Roma, ricomincio da tre. Ma ora servono a Mourinho servono i gol
Se c’è una certezza nella terza stagione di José Mourinho è il modulo con il quale preparerà la squadra. A rivelarlo è lo stesso allenatore che in una storia su Instagram ieri ha fotografato il campetto con i giocatori attualmente a disposizione, gli infortunati e i nazionali che saranno a disposizione dal 17 luglio, ovvero una settimana prima del ritiro in Portogallo (ancora da ufficializzare). Lo Special One, dunque, al netto del 4-2-3-1 mostrato nell’ultima giornata della scorsa stagione, ripartirà da un assetto che in due anni a Roma ha portato a due finali europee e rispettivamente a un settimo e sesto posto. L’obiettivo, a partire dal 20 agosto, però sarà un altro: tornare in Champions League, per questo all’equilibrio che il 3-4-2-1 garantisce dovrà abbinare una maggiore produzione offensiva. Al netto di Paulo Dybala, infatti, lo scorso anno uno dei problemi che la Roma si è trascinato dall’inizio alla fine dell’anno è stato proprio quello del mal di gol.
E se Belotti in campionato non è riuscito mai a trovare la via del gol, Abraham non si è riconfermato ai livelli del primo anno (27 reti), incappando anche in una rottura del legamento crociato a venti minuti dalla fine della stagione. Un ko che ha messo in difficoltà il mercato giallorosso, ora costretto a intervenire per dare a Mourinho un attaccante di livello ma senza la possibilità di monetizzare la cessione dell’inglese che invece era già in programma prima dell’infortunio. Da oggi, intanto, via alle doppie sedute fino a domani, poi sabato il primo test contro la Boreale (squadra di Eccellenza romana dove ha cominciato a giocare Bove), mentre per la settimana dopo è al vaglio un’amichevole contro una squadra tra Ternana o Ascoli. Assente il gruppo degli esuberi composto da Eldor Shomurodov, Matias Viña e Bryan Reynolds.






