Roma, il rinnovo di Pellegrini non è a rischio: dietro il ritardo c'è un intervento chirurgico
Il rinnovo di Lorenzo Pellegrini con la Roma continua a farsi attendere, ma non per questioni economiche o di volontà tra le parti. Secondo le ultime indiscrezioni, infatti, l'accordo tra il capitano giallorosso e il club sarebbe ormai definito, mentre il ritardo nella firma sarebbe legato esclusivamente alle condizioni fisiche del centrocampista, reduce da un intervento chirurgico effettuato al termine della scorsa stagione. Il retroscena viene svelato oggi dal Corriere dello Sport.
Intervento in Finlandia e recupero ancora in corso
Dopo la conclusione del campionato, Pellegrini si è sottoposto, lontano dai riflettori, a un'operazione in Finlandia dal professor Lempainen per risolvere i problemi legati alla cicatrice dell'intervento al tendine del retto femorale della coscia destra, sostenuto nel 2025. Il centrocampista era tornato a disposizione dopo l'infortunio accusato ad aprile, ma il fastidio non era mai completamente scomparso, rendendo necessario un nuovo intervento. Una situazione confermata anche da Gian Piero Gasperini: "Mi auguro che possa rinnovare, ma sappiamo tutti che in questo momento il giocatore non potrebbe comunque allenarsi, perché deve ancora recuperare dall'infortunio riportato nel finale della scorsa stagione. Probabilmente, anche per questo motivo, i tempi sono un po' più lunghi".
Accordo raggiunto fino al 2028
La trattativa tra la Roma e Pellegrini non sarebbe dunque in discussione. L'intesa prevede un contratto fino al 2028, con opzione per un'ulteriore stagione a favore del club, e un ingaggio da 2,5 milioni di euro netti a stagione più bonus. Per restare in giallorosso il capitano avrebbe accettato una sensibile riduzione dello stipendio rispetto ai circa 6 milioni percepiti in precedenza. Intanto il lavoro con i fisioterapisti prosegue quotidianamente, con l'obiettivo di accorciare i tempi e farsi trovare pronto per l'inizio della nuova stagione.






