Sassuolo, Dionisi in conferenza stampa: "Tutti parlano di Berardi. Va elogiato per cosa sta dando"
Il tecnico del Sassuolo, Alessio Dionisi, ha parlato in conferenza stampa prima della sfida contro la Lazio, partendo però dalla vittoria nel Torneo di Viareggio. "Pima bisogna ricordare il risultato di ieri, dell'Under18. È il secondo torneo che vince il Sassuolo, vorrei fare i complimenti al Sassuolo Calcio, a Palmieri, a cascata a chiunque fa parte del settore giovanile, Cascione, tutti i ragazzi. Prima il Viareggio era per ragazzi un po' più grandi, ora è under18 ma è un traguardo importante, quindi mi piaceva citare la cosa. Giusto rendere il merito".
Sulla partita. "Sarà difficile per tanti motivi, affrontiamo una squadra forte che vuole migliorare la classifica, avrà tutti gli interpreti a disposizione. Non so se ci sarà Luiz Felipe, mancherà Pedro ma Zaccagni-Immobile-Felipe Anderson sono tre giocatori determinanti, rispetto all'andata ci saranno le due mezz'ali. La Lazio è forte, arriva dal derby perso, vorrà riscattare la prestazione. Poi c'è l'incognita della sosta che si porta dietro vantaggi e svantaggi, dovremo dimostrare di riniziare e di avere voglia di ripartire da dove abbiamo finito, cosa non facile
Sulla formazione. "Oggi è il primo allenamento che facciamo tutti insieme, quello di domani sarà molto importante. In due giorni dobbiamo preparare la partita, chi è stato qui ha avuto continuità di allenamenti. Qualcuno è tornato più carico, altri un po' meno. Da italiano dico ahimé. Berardi oggi si è allenato a parte, mi riservo la giornata di domani per tante scelte".
Sul finale di stagione. "A prescindere dalla partita di domani il finale di stagione è sempre molto importante, si parla sempre dell'ultimo ricordo che si ha, che si lascia. Vogliamo finire in crescendo, le partite sono molto difficili. La Lazio sulla carta è più forte di noi, il nostro obiettivo è migliorare l'andata, dare continuità, fare più punti possibili. Vogliamo avvicinarci a quelle davanti".
Sulla panchina d'Argento vinta. "Colgo l'occasione pubblicamente di ringraziare chi mi ha dato la possibilità di vincere questo premio. L'allenatore da solo fa poco e niente, ha bisogno di uno staff, dei dirigenti e dei giocatori. Banalmente il premio è da dare a tutti, ringraziando i colleghi perché sicuramente è un premio importante. Spero di onorarlo".
Su Berardi. "Tutti parlano di Domenico, tutti hanno grandi aspettative e hanno capito quanto sia forte. Banalmente si può dire che il rigore lo sbaglia chi lo tira, ma chi ha avuto le occasioni se l'è create. Bisogna chiedersi perché tutte le opportunità le ha avute, forse è stato tra i più positivi. Sinceramente non mi piace parlare del passato e di una cosa che non mi compete, come la Nazionale. Lui va elogiato per cosa sta dando. Ha dimostrato in Nazionale di avere valori importanti, altrimenti non sarebbe mai arrivato a questi livelli. Se non sbaglio, per età, è il terzo giocatore ad arrivare ai 100 gol in A. Prima di lui sono arrivati solo Gilardino e Roberto Baggio. Dietro di lui Andrea Belotti e Francesco Totti. Normale che io abbia un'opinione su di lui perché lo conosco sia come ragazzo che come giocatore".
Sulla chiave tattica. "La Lazio ha un'arma importante, il recupero della palla e il riattacco. Limitarla in quella è molto difficile, sta dando continuità agli anni precedenti. Noi vogliamo confermarci per far sì che si parli dei nostri ragazzi".
Sul modulo. "Ho un'idea in testa, ma a prescindere che ci sia o meno Domenico, il sistema di gioco può essere quello. Non dipende da lui ma dalla nostra identità".






