Sassuolo, un passettino in più e una nuova consapevolezza. Ma ci sono dei rimpianti
Il Sassuolo ha battuto l'Atalanta per 2-1. La Dea era una vera e propria bestia nera della formazione neroverde: dopo le prime 2 vittorie nei primi 2 confronti, per i neroverdi sono infatti arrivate 10 sconfitte e 5 pareggi. Domenica scorsa al Mapei Stadium il ritorno al successo contro la formazione allenata da Gasperini, negli ultimi anni a tratti ingiocabile (un po' per tutti, in particolare per il Sasol). Dopo la prova incolore in casa della Lazio, la squadra guidata da Alessio Dionisi ha trovato la via del riscatto, contro uno degli avversari più difficili. La Dea aveva la testa all'Europa League ed è scesa in campo con diversi cambi di formazione, ma tra i titolari c'erano Demiral, Pessina, Miranchuk, Boga, Zapata: una formazione di tutto rispetto che fa capire la qualità della rosa atalantina.
L'aspetto mentale
Dunque, grande merito al Sassuolo per non aver sbagliato approccio mentale e per essere sceso in campo senza timore reverenziale, come accadde all'andata e come probabilmente è accaduto anche in altri precedenti. Merito anche e soprattutto di Alessio Dionisi che dopo la gara ha parlato proprio dell'aspetto mentale: "Si lavora sulla testa, delle volte si toccano le corde giuste, delle volte riusciamo meno. Abbiamo fatto un passettino in più con l'Atalanta. Loro sono una squadra importante, giocano in 11 e giocano con un pallone come noi, non dobbiamo avere troppe fisse mentali e oggi siamo entrati in campo sapendo che potevamo metterli in difficoltà".
Nuova consapevolezza ma anche dei rimpianti
C'è una nuova consapevolezza in casa Sassuolo. Forse però ci sono anche dei rimpianti, anzi, sicuramente ci sono dei rimpianti perché questo grande passo è stato fatto un po' troppo tardi per il sogno europeo. Ora il Sassuolo è una squadra diversa rispetto a qualche mese fa. Nel girone di ritorno i neroverdi hanno cambiato passo e sarebbero da zona Europa. Calcolando le gare giocate con le prime 8 invece i neroverdi avrebbero un ritmo da Scudetto. Questo fa capire il reale valore della squadra di Dionisi. E fa aumentare i rimpianti per i punti buttati con squadre sicuramente alla portata. Dionisi dirà che la sua squadra ha i punti che merita di avere. Ed è giusto che sia così. Ma il rammarico per qualche buona occasione sprecata, per alzare l'asticella sin da subito, rimane. Ovviamente, tutto questo non toglie nulla a un'altra grande annata del Sassuolo, la sua nona assoluta, in Serie A.






