Spalletti-Italia, entro domani vanno sciolte le riserve. L'alternativa (più complessa) resta Conte
Gravina ha necessità di poter dare per certo il nome del nuovo c.t., che prenderà il posto di Roberto Mancini, il più in fretta possibile. Entro oggi o al massimo domani - sottolinea La Gazzetta dello Sport - Spalletti dovrà riflettere e sciogliere le sue riserve: questo si sono promessi il presidente e il tecnico. L’annuncio formale, poi, sarebbe all’inizio della prossima settimana, e la Figc conta ancora di poter ufficializzare l’accordo con il tecnico toscano. Che partirebbe dal 1° settembre con durata fino al 2026: la scadenza “naturale” dell’intesa, coincidente con il prossimo Mondiale. Diversamente, Gravina dovrà percorrere con decisione la strada alternativa: quella che porta ad Antonio Conte, che ovviamente sarebbe tutt’altro che una seconda scelta, ma allo stesso tempo è un’ipotesi in partenza più complessa.
Il piano Conte. L’ex c.t. ha già dato, e rinnovato, la sua disponibilità a valutare un nuovo eventuale incarico. Gravina con Spalletti ha già parlato praticamente di tutto ed è d’accordo su tutto, anche se non è stato affrontato il discorso del ruolo da supervisore delle tre principali nazionali che era stato concordato con Mancini. Con Conte invece ci sarebbero ancora da affrontare varie questioni. E il tempo stringe.
L’ostacolo clausola. Al di là dei dubbi incombenti di Spalletti, sullo sfondo resta l’ostacolo clausola presente nel contratto che l’allenatore aveva con il Napoli (che, essendo “a scalare”, il 1° settembre ammonterebbe a 2,5 milioni di euro) e la posizione rigida presa da Aurelio De Laurentiis. Una questione che, ancor prima che economica, è anzitutto legale: perché verte sulle chance di vincere un’eventuale vertenza, o addirittura di non doverla neanche affrontare. Nel caso fosse inevitabile arrivare alla controversia - conclude La Gazzetta dello Sport -, Spalletti sarebbe ovviamente supportato dalla Federazione e dai suoi legali, per quanto sarà necessario.






