Torino, Juric: "Ho ritrovato il piacere di lavorare, nei mesi scorsi avevo perso la squadra"
Il tecnico del Torino Ivan Juric parla così a Sky Sport dopo la vittoria ottenuta oggi dai granata contro l'Empoli: "Siamo stati una squadra seria, nel primo tempo abbiamo creato tanto e sbagliato gol difficili da sbagliare. Nel secondo tempo sapevamo che dovevamo essere concentrati, loro hanno battuto Fiorentina e Napoli. Siamo stati concentrati e sul pezzo, per fare le vittorie bisogna fare bene entrambe le fasi".
Un giudizio sulla partita di Sanabria?
"Adesso che abbiamo cambiato modo di giocare penso che si trovi a suo agio, mi piace tanto come si sta comportando, come vive le situazioni. Oggi ha fatto una grandissima partita, al di là dei gol gioca e ci fa giocare, deve continuare così. Lui non è un egoista, vive bene le situazioni e deve solo continuare così".
Sta raccogliendo i frutti del suo lavoro? Guarda al futuro granata con occhi diversi?
"È un buon momento, abbiamo una buonissima media nelle ultime sette partite in cui ci siamo messi a posto. Dobbiamo essere giustamente ambizioni, fare partite toste e poi vediamo dove arriviamo. Negli ultimi mesi ho il piacere di lavorare di nuovo, mi sono lamentato prima ma adesso sono soddisfatto, vedo tutti attaccati alla causa".
È un Torino che ha perso le sue ingenuità.
"Oggi ho visto veramente tante belle azioni, c'è un giusto mix. Ho visto nel primo tempo veramente tante belle azioni, spesso ci succedeva di commettere leggerezze, ultimamente siamo giusti, tosti, terza partita di fila senza prendere gol e bisogna continuare così. Vanja quando serve è determinante, tutti dobbiamo continuare così".
Lei ci si vede nel nuovo centro sportivo e nel futuro del Toro?
"Quello è per il settore giovanile… Io sono molto orgoglioso di quello che abbiamo fatto negli ultimi due anni e mezzo al Filadelfia, poi si vede. L'importante è essere compatti così, ci sono bei rapporti, il resto poi si vede e ora non conta".
Quando nasce la metamorfosi?
"Sono stato troppo buono a permettere alcune situazioni che non avevo mai permesso in carriera e lì avevo perso la squadra. La sosta delle nazionali, i colloqui con Tameze, Linetty che mi hanno dato una mano a riprendere la strada giusta. Penso sia quello che mi ha contraddistinto negli ultimi anni. I ragazzi sono tornati ad andare forte e i risultati si vedono".






