Tre mesi per capire il futuro di San Siro, ma i tempi sono un problema. Sala: "No biglietti solo per ricchi"
Tre mesi per capire se la ristrutturazione di San Siro potrà essere realtà. Nel frattempo, Inter e Milan continueranno a studiare i loro "piani B", che portano il club nerazzurro a Rozzano e quello rossonero a San Donato Milanese. La permanenza al Meazza, però, è di nuovo ufficialmente un tema sul tavolo. È quanto emerso dall'incontro di oggi, che ha visto le dirigenze dei due club - nelle persone dell'ad Antonello e del presidente Scaroni - incontrare nuovamente il sindaco milanese Beppe Sala e i vertici di WeBuild, la società che ha proposto un nuovo piano per il rifacimento dell'impianto e adesso ha tre mesi per presentare lo studio di fattibilità.
Le richieste dei club. A margine di un altro evento andato in scena in mattinata, lo stesso Sala ha chiarito pubblicamente le necessità di Inter e Milan: "Posti VIP, miglioramento dei servizi, bagni, accessibilità, ma anche servizi all'esterno: spazi commerciali, lounge di attesa per chi arriva prima". Non solo: tra le richieste di Inter e Milan vi è anche quello di ridurre al minimo la contrazione di introiti - l'affluenza di tifosi - durante i lavori. Sul tema, ancora Sala: "Lo dico io, come sensazione: credo si ragioni su due anni. Però lavorando nei mesi estivi su tre turni, quindi 24 ore, con tanto personale, sono convinti di poterlo fare. Al netto delle analisi che arriveranno. Poi c'è la parte esterna che è indipendente".
Ma quando? Il tema delle tempistiche non è secondario. L'estate 2024, con la scadenza per il piano di fattibilità fissata a giugno, è già andata. Per il 2025 sono già programmati - e in alcuni casi anche in vendita i relativi biglietti - diversi concerti a San Siro: si possono spostare, ma a inizio 2026 lo stadio dovrebbe essere già pronto per le cerimonie di apertura e chiusura delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. Tutto scalerebbe alle due estati successive, con l'ipotesi di avere il nuovo Meazza non prima della stagione calcistica 2028/2029.
L'avviso di Sala: "No prezzi folli". Tra le condizioni poste dal Comune, il tema biglietti: "Le squadre sanno che sui biglietti normali non sono momenti storici per immaginare di aumentare granché il prezzo. Fanno 70mila tifosi a partita, non puoi chiedere a tutti di pagare il biglietto molto di più. Possono aumentare i ricavi in due modi: attraverso i posti VIP, dove aziende e simili possono pagare per servizi particolari prezzi molto più alti. E poi sfruttando l'area dello stadio prima, facendo vivere ai tifosi l'esperienza su più ore, dal pranzo allo shopping al museo".






