Vlahovic disattiva i social, non è la prima volta. Nel 2020 a Firenze propiziò l'arrivo dei gol
Dusan Vlahovic è sommerso dalle critiche per le sue prestazioni recenti con la Juventus, tanto da aver disattivato temporaneamente il proprio profilo Instagram. Se può consolare, non è la prima volta che gli succede da quando è in Italia e il precedente esistente può dare un po' di fiducia per come andò.
Era fine settembre del 2020, quando la Fiorentina - allora squadra di un giovane Vlahovic, tutt'altro che titolare - perdeva 4-3 una rocambolesca partita contro l'Inter in cui avrebbe potuto tranquillamente vincere. Al subentrato serbo era capitata la palla del 2-4, sprecata con annessa coda di polemiche e constatazioni diventate contestazioni. Una sorta di momento propiziatorio, visto che da lì a poco sarebbe arrivato in panchina Prandelli, per lui vero e proprio mentore: il nuovo allenatore gli consegnò le chiavi della sua fiducia e in cambio sbloccò un bomber implacabile. Che questo possa sbloccare qualcosa anche nel presente del centravanti serbo classe 2000?






