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Parma, Iachini: "Lavoreremo molto per diventare squadra"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Image Sport
sabato 27 novembre 2021, 16:30Parma
di Christian Pravatà
per Tuttob.com
fonte www.parmacalcio1913.it

Parma, Iachini: "Lavoreremo molto per diventare squadra"

Alla vigilia di Como-Parma, match in programma domenica 28 novembre alle 20.30 allo stadio “Sinigaglia” e valido per la giornata numero 14 della Serie BKT 2021/22, Mister Iachini ha incontrato i giornalisti nella sala stampa del Centro Tecnico di Collecchio.

“Sono stati solo 3 giorni di lavoro, ma i ragazzi stanno dando tutta la loro disponibilità nel cercare di capire di cosa abbiamo bisogno sotto tutti gli aspetti, dal lavoro sotto l’aspetto tattico all’organizzazione, dalla tattica individuale a quella collettiva. Cerchiamo di dare un input in allenamento sull’intensità, sul passo e altre situazioni che fanno parte del mio modo di lavorare, cercando di andare anche a curare i dettagli, sia sulla fase di possesso che di non possesso. La strada è lunga, ma la disponibilità è un elemento fondamentale per costruire qualcosa in futuro”

“Il settore ospiti esaurito a Como? Ci tenevo a ringraziare i nostri tifosi per il grande affetto, so che hanno esaurito i biglietti a disposizione per la gara di domani, ho visto anche le vendite del cappellino: li ripagheremo con l’impegno e con il lavoro. È bello sentire il loro entusiasmo”

“Tutto è importante, dalla tattica alla testa, dalla mentalità alle convinzioni, non è una cosa sola a risolvere la situazione ma tanti mattoni messi insieme che poi fanno la squadra. Abbiamo iniziato da pochi giorni a mettere questi mattoni, continuiamo settimana dopo settimana a darci una organizzazione, un atteggiamento, una compattezza e un’efficacia in entrambe le fasi di gioco; dobbiamo crescere nella fase di non possesso, alcuni dati dicono che abbiamo subìto tante conclusioni. Allo stesso tempo nella fase di possesso dobbiamo lavorare per essere più cinici ed essere quindi più efficaci. Per fare questo come ho detto nessuno ha la bacchetta magica, conosco il lavoro duro, forte, di attenzione sul campo e nella visione di video di analisi per accorciare il più possibile il tempo”

“Alcuni ragazzi non abbiamo potuto allenarli in questi giorni, hanno svolto differenziato, vediamo oggi chi abbiamo. Contro il Cosenza alcuni sono usciti con delle problematiche fisiche e non ho potuto valutarli bene, vedremo nell’ultimo allenamento e parleremo con lo staff medico per vedere se sono disponibili e vedremo; ragazzi disponibili per la partita dobbiamo sempre trovarli. Non mi piacciono gli alibi, ovviamente ogni allenatore vorrebbe avere sempre la rosa a disposizione, questi contrattempi possono dispiacere, ma questa è la situazione e dobbiamo affrontarla, cercando di recuperare questi ragazzi”

“Per come sono fatto come allenatore, al quale piace che la squadra scenda in campo organizzata in entrambe le fasi, so che dopo pochi giorni non si può andare a conquistare il mondo. Iniziamo a scalare questa montagna cercando di apprendere determinati concetti, ci saranno anche tre gare in una settimana che non ci permetteranno di lavorare come vogliamo: saranno partite di valutazione per capire come i ragazzi come rispondono, che pregi e difetti hanno, sono curioso di vedere su cosa dovremo insistere lavorando con continuità. Il Como è una squadra molto pericolosa da affrontare, organizzata, che si conosce bene, ha tante conoscenze perchè hanno condiviso una vittoria del campionato ed hanno più punti di noi. Il tecnico ha dato al Como un’organizzazione di squadra ai propri giocatori, con tanto lavoro dietro: farlo con continuità ti permette di far diventare una squadra figlia del proprio allenatore, il Como ha tutte le qualità per mettere in difficoltà qualsiasi squadra, lo ha fatto a Monza e in altre gare; se hanno più punti di noi un motivo c’è ed è derivante dalle conoscenze di lavoro che si portano dietro da diverso tempo. Grande rispetto per i nostri avversari dunque, dovremo andare a fare una grande partita sotto l’aspetto tattico, dell’organizzazione, dell’atteggiamento, dell’applicazione in entrambe le fasi”

“Eventuali assenti? Non amo gli alibi, si farà con chi abbiamo a disposizione: non si va a lottare per vincere i campionati se non si confida nel gruppo e non si fa sentire tutti importanti dal primo all’ultimo ragazzo della rosa. Abbiamo giocatori con qualche anno in più e che hanno pure loro da capire cosa vuole l’allenatore, o una condizione un po’ più indietro rispetto agli altri. Non si valuta l’età ma il campo, stiamo lavorando su alcune situazioni tattiche, valuteremo quale sarà il vestito migliore per questa squadra guardando il lavoro settimanale e quel che accade in partita”

“Ovunque arrivo guardo i numeri, ho visto che c’è questa chiave di lettura riguardo le conclusioni subite, dobbiamo cercare con il lavoro e l’applicazione di migliorare questi numeri, sia in fase di possesso che in fase di non possesso. Come ho trovato Vazquez? Franco non parla – ride – sempre Mudo è… Al di là di questo, lui è un giocatore importante, come dai suoi compagni mi aspetto tanto. Conoscendolo è uno che ti fa cambiare modulo, puoi variare i 5-10 metri di posizione nei quali sa andare e che sa interpretare. Deve essere la nostra forza per avere imprevedibilità e qualità attraverso i movimenti della fase offensiva che cercheremo di sviluppare, Vazquez inserito in un contesto di squadra sa prendere determinate posizioni in fase di possesso per essere più efficace sia in prima costruzione che tra le linee, oltre che nella fase di conclusione. Ci sono cose che nel calcio hanno la memoria corta e le apprendi in breve ed altre che hanno la memoria più lunga e queste ultime solo la costanza fa sì che diventino certezze: l’organizzazione è questa, quando un compagno sa dov’è l’altro e sa cosa deve fare in entrambe le fasi. Per essere così dobbiamo lavorare tanto, giorno per giorno, diventando così squadra. Questo dice la mia esperienza quando si è trattato di ribaltare certe situazioni partendo magari anche dal penultimo posto”

“Ho provato due situazioni tattiche: a 3 e a 4. Non sono fermo sulla difesa a 3, ho giocato e vinto sia così che con quella a 4. Conterà vedere le caratteristiche dei giocatori, le risposte sul campo, cercando di capire in certe situazioni i giocatori stessi e come si sentono più sicuri e forti. 

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