Tra emergenza, voglia di stupire e calendario di fuoco: Juve Stabia, sei gare per un sogno
Archiviato in largo anticipo e senza patemi il discorso salvezza, in casa Juve Stabia si può guardare all’immediato futuro con serenità e ottimismo. “Non avere pressioni rispetto alle big può essere un vantaggio” ha ammesso il portiere Alessandro Confente in una recente intervista rilasciata in esclusiva a Tuttomercatoweb. E, in effetti, i campani avranno la possibilità di chiudere la regular season con la mente sgombra e l’appoggio di una città intera senza le ansie di Monza, Palermo e Venezia che – per blasone e investimenti – sono quasi obbligate a vincere. La Juve Stabia arriva al rush finale con una certezza: è pienamente dentro la corsa playoff, ma il margine d’errore è ormai ridotto al minimo. I 45 punti in classifica e il settimo posto costituiscono un bottino eccellente e alzi la mano chi avrebbe solo immaginato una stagione a certi livelli dopo gli addii dei vari Adorante, Peda, Floriani Mussolini, Thiam e Piscopo. In più con un allenatore esordiente in cadetteria come Abate in sostituzione di quel Pagliuca che ha firmato il biennio più entusiasmante della storia stabiese. Il vantaggio sulla nona, però, non è molto ampio e occorrerà alzare ulteriormente l’asticella per giocarsi la serie A fino alla fine.
Il calendario non è dei più agevoli: Venezia fuori casa nel giorno di Pasquetta, poi gli scontri diretti ravvicinati con Cesena e Catanzaro in casa prima della trasferta a Pescara e del big match col Frosinone in casa il primo di maggio. Chiusura con il Sudtirol di un veterano come Fabrizio Castori, uno che non regala mai nulla e che sa sempre schierare squadra organizzatissime e battagliere. Il tour de force partirà contro il Venezia dell’ex Andrea Adorante, sulla carta partita molto complessa a cospetto della capolista che ha trasformato il proprio stadio in un autentico fortino come testimoniano le 14 vittorie ottenute su 16 gare. Numeri impressionanti. Inoltre la Juve Stabia incrocerà di nuovo le proprie strade con Giovanni Stroppa che, poco meno di un anno fa, estromise i campani dai playoff imponendosi con la sua Cremonese prima di trionfare nella finalissima con lo Spezia. Come triste consuetudine Abate dovrà fronteggiare una situazione di autentica emergenza. Al lungo elenco si aggiunge Pierobon per una distorsione alla caviglia in allenamento. Out anche Battistella, Maistro, Zeroli, Burnete e Candellone. Si ripartirà però dalle certezze: Bellich e Giorgini stanno disputando una stagione molto positiva in difesa, Carissoni e Cacciamani sono tra gli esterni migliori della categoria, Leone domina a centrocampo affiancato da gente come Correia e Mosti di cui a livello nazionale si parla ancora colpevolmente troppo poco e in avanti Gabrielloni ha esperienza e carisma per determinare proprio ora che la posta in palio diventa altissima.
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