Monza, Cutrone: "Quando ho firmato a gennaio ho pensato solo 'a giugno devo essere in A'"
Intercettato da Cronache di Spogliatoio, l’attaccante del Monza Patrick Cutrone ha parlato così della sua promozione in Serie A con la formazione brianzola: “Io quando ho firmato qua a gennaio ho pensato ‘io a giugno devo essere in Serie A’, fin dall’inizio ero mentalizzato su questo, non avevo altro in testa”.
Quante ore hai dormito stanotte? Come si festeggia una promozione del genere?
“Sinceramente ho dormito molto poco, ma non sono l'unico, però è stata una notte veramente bella, emozionante, bella. Io sinceramente ero lì con un misto di paura, perché comunque il Catanzaro ha fatto una grande partita ieri, ci ha messo sotto. Comunque sai, 2-0, mancano 10 minuti e in qualsiasi momento poteva succedere qualsiasi cosa, quindi è stata dura, ma poi bello. È stata proprio una liberazione per come è andata la partita, perché comunque, ripeto, ieri è stata durissima e per come è andata è proprio stata una liberazione, ma da parte di tutti”.
Voglio tornare alla semifinale di ritorno, quella contro la Juve Stabia. Entri dalla panchina, fai un gol bellissimo nel finale. Gol subito al novantesimo, anche lì magari senti che ti sta sfuggendo di mano e poi superi di un metro dal centrocampo e fai un gol pazzesco.
“Sì, diciamo che è stata una bella partita, poi sapevo che dovevo entrare e dare la scossa alla squadra, perché serviva quello in quel momento. E comunque sapevo anche che c'erano degli spazi, perché comunque loro dovevano provare a fare gol. Quindi appena ho visto quella palla in area ho detto che devo fare subito gol. Poi loro sono stati bravi a reagire, hanno fatto l'1-1 e poi lì ho pensato che ci saranno ancora più spazi adesso. Quindi vado su ogni pallone, ho avuto la fortuna di avere quel pallone al centrocampo e poi diciamo che lì ho tirato. Dico la verità, ho avuto subito l'idea di calciare, perché ho detto non c'è il portiere.
Comunque avevo il loro terzino, che è un giocatore molto veloce, quindi ho detto se provo a fare qualche tocco in più magari mi supera in velocità. Quindi ho detto calcio subito e cercando di centrare appunto la porta, poi è andata bene”, ha concluso.
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