Bedin: "FIGC? Era il tempo delle scelte, Malagò le ha fatte. Tante novità in B"
Il presidente della Lega B ha parlato in vista del prossimo campionato: tanti temi, dal minutaggio al record di abbonamenti
Paolo Bedin, presidente della Lega Serie B, è intervenuto in vista della partenza della 95ª edizione del campionato cadetto: “I valori sono sempre gli stessi e non cambieranno. Sono quelli caratteristici della cadetteria: identità, volontà forte di rappresentare i nostri territori, un focus sportivo ancora più forte sui giovani. Come ogni stagione, abbiamo tanta Italia rappresentata: 20 città, 17 province, 13,5 milioni di cittadini. Un dato particolarmente significativo è che il 75% delle nostre squadre - 15 su 20 - ha già disputato la Serie A, dà un’idea di tradizione e storicità. Abbiamo tanto entusiasmo, venti squadre che partono con ambizioni particolari, tre squadre molto competitive che provengono dalla Serie A, quattro neopromosse di grande tradizione dalla Serie C che hanno già fatto record di abbonamenti. Abbiamo le grandi storie di Palermo e Sampdoria, abbiamo le squadre più tipiche della cadetteria e ci aspettiamo un campionato aperto fino alla fine come l’anno scorso.
C’è un dato particolare: è stato raggiunto il record storico di abbonamenti per la Serie B e molte campagne non sono ancora finite. Abbiamo anche, e questo ci porta dietro qualche criticità, ma è un elemento di novità, molti stadi in fase di ristrutturazione. Quasi tutte le società si portano dietro un progetto infrastrutturale: in alcuni casi è un progetto a tutto tondo, in altri si tratta di interventi importanti sulle strutture esistenti.
L’altra caratteristica importante da mantenere e rinforzare è relativa all’upgrade nel minutaggio dei giovani. A marzo abbiamo inserito nuove regole, aumentando il bonus vivaio e levando il tetto massimo, abbiamo alzato il tetto minimo e questo vuol dire che servirà un minutaggio più alto rispetto all’anno scorso. Sono regole che porteranno numeri positivi. L’80% dei nostri calciatori sono italiani, e quasi 300 sono Under 23 italiani. Vuol dire essere consapevoli della propria identità”.
Come componente federale siete preoccupati del caso Bianchedi e delle polemiche sull’elezione di Malagò?
“Non è il momento di commentare ed esprimere giudizi. Il presidente federale si è preso la responsabilità di fare delle scelte, sia sulle figure sia sui ruoli. Sono sicuro che motiverà e spiegherà nella sede competente, cioè il consiglio federale di settembre, in maniera dettagliata. Non c’è preoccupazione, ma una presa d’atto che avverrà in consiglio prossimamente. Era il tempo delle scelte e le ha fatte”.
Il flusso di trasferimenti da Serie B a Serie A resta abbastanza limitato…
“È un grande problema, che non potevamo risolvere nel mercato estivo. C’è un impegno di ragionare su questo da parte della Lega Serie A, c’è un tema di stanza di compensazione su cui si sta ragionando. Mi aspetto che voi, nelle prossime finestre di mercato, andrete a commentare dati diversi rispetto al flusso attuale dalle categorie inferiori a quelle superiori. Spero soprattutto sui giovani: non è un lavoro che si poteva fare in qualche settimana né che si poteva fare in questo mercato. È un lavoro che è stato affrontato in maniera organica in sede federale con questa governance: penso che sarà un lavoro che ci vedrà molto impegnati nei prossimi mesi, ma sono molto fiducioso perché vedo tutte le componenti interessate ad affrontarlo”.
Quali città hanno cantieri aperti per gli stadi?
“Padova l’ha chiuso, Catanzaro l’ha aperto. Ci sono progetti in itinere in 4-5 città, Modena è avanti sul progetto del centro sportivo. Empoli è in fase avanzata. Palermo è tra le candidate a Euro 2032, Verona ha presentato due settimane fa con club e amministrazione comunale un progetto. Il progetto stadi è un multiplo del progetto club, drena molte più energie e soldi e ha un ritorno dell’investimento molto più in là nel tempo. Però vedo che c’è una volontà di affrontarlo diversa rispetto a qualche anno fa: mi auguro che la nomina del commissario e che la corsa alle candidature per Euro 2032 siano fattori incentivanti ad affrontare il tema. Lo si può fare in varie maniere: o con una progettazione organica di una nuova struttura, o con piccoli-medi interventi di riqualificazione, che nel tempo possono portare benefici. Penso sia un processo iniziato quasi ovunque”.
Altre notizie
Oggi
Ultime dai canali


