Pasciuti: "Consapevolezza ed entusiasmo: continueremo a rafforzare lo spirito della Carrarese"
Una sorta di anno zero per la Carrarese, che dopo il fantastico triennio che ha portato anche alla promozione in Serie B è pronta a ripartire con un nuovo volto, ma con sempre le stesse ambizioni. Il campionato è ormai prossimo al via, il mercato si chiuderà poi il 1° settembre, e per un punto generale della situazione i microfoni di TuttoMercatoWeb.com hanno contattato il Direttore Sportivo del club Iacopo Pasciuti.
Nuova stagione in Serie B per la Carrarese. Che sensazioni ci sono alla vigilia di questo campionato?
"C'è sicuramente entusiasmo, ma anche grande consapevolezza. Per noi sarà un'altra stagione molto impegnativa in un campionato competitivo e mai così difficile come la Serie B di quest’anno. La cosa importante è che la società continua a crescere, non soltanto dal punto di vista tecnico ma anche sotto l'aspetto organizzativo e strutturale: vogliamo consolidare il percorso iniziato anni fa e fare un ulteriore passo avanti".
A proposito di percorso iniziato, la Carrarese che conquistò la storica promozione in B aveva una sua identità molto forte. Oggi, molti protagonisti di quella cavalcata hanno lasciato spazio a nuovi interpreti. Quanto è stato difficile gestire questo ricambio?
"Quando si apre un ciclo vincente è inevitabile che, col passare degli anni, alcuni protagonisti cambino. È la natura del calcio. Dopo la partenza di Antonio Calabro, abbiamo cercato di accontentare anche altri protagonisti di quella storica promozione, che hanno espresso la volontà di cimentarsi in altre avventure, per rinnovare le proprie ambizioni e i propri stimoli. Era doveroso questo passo, accontentare queste richieste, sia per il rispetto verso ciò che loro hanno scritto nella storia della Carrarese, sia per poter programmare il nostro futuro e investire su nuovi profili".
Il mercato ha portato diversi volti nuovi. Qual è stata la filosofia che ha guidato le vostre scelte?
"La filosofia è sempre la stessa. Come abbiamo già fatto per il nuovo allenatore, cerchiamo atleti funzionali al progetto tecnico, con qualità umane prima ancora che calcistiche. Crediamo in un equilibrio tra giovani talenti, che possono crescere e valorizzarsi, ed elementi più esperti che possano trasmettere mentalità e conoscenza della categoria. Non inseguiamo i nomi ma le caratteristiche di cui la squadra ha bisogno. Dispiace, se posso permettermi di evidenziarlo, che è mancata una adeguata narrazione di varie operazioni di questo mercato in cui la Carrarese ha investito in maniera rilevante, anche rispetto al passato, per acquisire nuovi giovani profili, che sono di grandissima prospettiva e lo stanno in parte già dimostrando. Dispiace anche che non si consideri come, nonostante le sirene del mercato, vari nostri giocatori che sono molto appetiti da squadre anche ben più blasonate, siano rimasti all’interno della rosa perché credono di poter crescere ancora all’interno di questo progetto".
La nuova stagione coincide anche con l'inizio di un nuovo corso tecnico. Quanto è importante il rapporto tra società, direttore sportivo e allenatore nella costruzione della rosa?
"È fondamentale. Gabriele Cioffi ha portato grande entusiasmo, nuovi stimoli e una indiscutibile professionalità e capacità nella gestione tecnica e atletica dei giocatori: con lui ci confrontiamo quotidianamente e da lui riceviamo un costante bagaglio di informazioni, suggerimenti e valutazioni che sono di grande valore. Nel complesso, si sta rafforzando quello che è stato lo spirito della Carrarese negli ultimi anni: lavorare come un gruppo unico e unito, dove ciascuno mette le proprie competenze al servizio del progetto in un clima di condivisione e rispetto".






