Sampdoria, Branco: "Scelte sempre condivise. Giampaolo? Strumentalizzata la verità"
autore
Andrea Piras
Andrea Piras
Fonte: dal centro sportivo "Gloriano Mugnaini", Bogliasco (GE)
Oggi alle 15:26Serie B
autore Andrea Piras
23.10.2026 15:26Serie B
Il direttore sportivo della Sampdoria ha parlato in conferenza stampa dal centro sportivo di Bogliasco alla presentazione di Luca D'Angelo
Il direttore sportivo della Sampdoria Americo Branco ha parlato in conferenza stampa alla presentazione di Luca D'Angelo: "Io voglio andare oltre. E aggiungere che a volte pubblicamente sembra che noi internamente facciamo valutazioni a caso e non è vero. Penso che, in primis, assumiamo qualche percentuale di colpa. Abbiamo individuato nomi di esperienza e abbiamo deciso di fare la scelta nei confronti di qualcuno che sia altezza della società e non sia un mestierante".
Come mai non è stato deciso di puntare su Lombardo?
"Io non ho lavorato con lui l'anno scorso. Posso dire che è una leggenda del club, del calcio italiano e del calcio mondiale. Le considerazioni come allenatore non le posso giudicare ma come persona è eccezionale".
Come è andata con Giampaolo?
"Innanzitutto bisogna tenere chiaro che il mister è D'Angelo. Sulla questione Giampaolo voglio essere chiaro: prima di tutto, tutto quello che è stato veicolato è stata una strumentalizzazione della verità e dico questo perché ho tanto rispetto nei suoi confronti, per quello che conta nella Sampdoria e spero che la sua figura rimanga così. Quando uno arriva a metà campionato deve avere la capacità di entrare e fare la differenza, Giampaolo conosce la piazza, D'Angelo conosce la categoria. Questa però è una cosa teorica poi campo giudice finale. E' importante che noi prendiamo le migliori decisioni per la Sampdoria e per vincere oggi, Non c'è domani senza l'oggi. E un'altra cosa che voglio dire è che noi non siamo fuori dall'universo e facciamo i cavoli nostri senza rispettare la storia. Voglio dire che non vogliamo uscire dal mondo Sampdoria, vogliamo che tutti siano coinvolti".
TMW - Diversi calciatori non stanno performando o acquisti che sono stati un po' sopravvalutati?
"Ci sono calciatori che stanno sottoperformando e il nostro lavoro è capire il perché. Riteniamo che le decisioni di questa estate siano state prese in base al contesto. Ci mettiamo sempre in gioco ma penso che sia difficile, dopo questi episodi che sono successi in qualche partita, cercare di glorificare o ammazzare sportivamente un calciatore. Secondo me è importante guardare tutti i contesti, i dettagli e i momenti. Io non sono mai per l'euforia o per la depressione. Mi piace essere equilibrato e giudicare le cose con una logica precisa. La cosa bella del calcio è che ogni settimana c'è la possibilità di ribaltare la tua immagine e chi è qui in questo momento deve accettare che ogni partita deve portare l'euforia nei compagni".
Fonte: dal centro sportivo "Gloriano Mugnaini", Bogliasco (GE)
Altre notizie
Ultime dai canali


