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Mantova, Modesto: "L'Entella è un avversario tosto. Ci sono aspetti che possiamo migliorare"

autore
Daniel Uccellieri
Oggi alle 15:04Serie B
autore Daniel Uccellieri
23.10.2026 15:04Serie B
Modesto presenta la sfida Entella-Mantova e torna sul ko col Palermo: "Ci sono aspetti che possiamo migliorare".
Francesco Modesto, tecnico del Mantova, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida con l'Entella: Una settimana per lavorare dopo la partita con il Palermo: come sta la squadra? "La squadra sta bene, i ragazzi stanno bene. Naturalmente, dopo la partita col Palermo, erano un po' abbacchiati perché, secondo me, hanno fatto una grande gara sotto tanti aspetti e forse si meritavano di più. Dobbiamo però accettare il verdetto e lavorare su quello che possiamo migliorare. Siamo partiti subito con l'idea di preparare la partita di domani contro l'Entella. Sappiamo che tipo di avversario affronteremo, con caratteristiche totalmente diverse. Ogni squadra ha i propri punti di forza, soprattutto quando gioca in casa. Noi dobbiamo essere bravi. I giocatori della nostra generazione hanno giocato fin da piccoli sui campi in erba sintetica, quindi non ci possono essere alibi. Ho visto la squadra lavorare bene, con concentrazione, e siamo pronti". Contro il Palermo avete ricevuto tanti consensi per la prestazione, dominando per almeno un'ora. Avete lavorato sugli aspetti da migliorare alla luce del risultato? "Ci sono momenti della gara in cui ti senti troppo in dominio e, nella voglia di fare qualcosa in più, viene a mancare l'attenzione. Parlo del primo gol: dobbiamo prestare attenzione a come siamo messi in campo. Eravamo anche ben posizionati, ma qualcosa non ha funzionato. A volte, quando si vuole fare troppo, è meglio pensare in modo negativo. Nel momento in cui attacchiamo con tanti uomini, quelli che lavorano dietro non devono guardare i compagni che stanno portando avanti l'azione, ma gli avversari e come reagire a un'eventuale situazione che potrebbe crearsi. Su questo i ragazzi sono bravi, perché riescono subito a percepire queste situazioni. Ci sono gare dentro le gare, partite dentro le partite, quindi bisogna tenere sempre aperta la partita. Abbiamo parlato soprattutto di questo. È normale essere contenti a metà, perché il risultato è stato negativo, ma oggi dobbiamo pensare subito alla sfida di domani contro l'Entella". L'Entella arriva da cinque risultati utili consecutivi, con vittorie anche prestigiose. Che partita si aspetta? "È una partita tosta. Anche l'anno scorso, affrontando l'Entella, abbiamo avuto delle difficoltà. La squadra è simile a quella dello scorso anno, con tanti giocatori del vecchio gruppo e l'inserimento di elementi esperti. Hanno anche loro un atteggiamento propositivo e quest'anno hanno forse fatto più punti fuori casa che in casa, dove in passato ne avevano costruiti tantissimi. Dobbiamo stare attenti. È un momento positivo, come hai detto, ma noi dobbiamo essere bravi e giocare da Mantova". Inizia una settimana con tre partite, con il Pescara al Martelli martedì. Questo può influenzare le scelte sull'undici titolare? "Sono abituato a pensare a una partita alla volta, anche se ho una rosa di giocatori che posso inserire. In ogni partita abbiamo cinque cambi, quindi il minutaggio è sempre distribuito: c'è chi gioca mezz'ora, 35-40 minuti, chi gioca di più, 55-60 minuti. Ci sono sempre giocatori che entrano in una rotazione naturale durante la gara. Affrontiamo tre partite, ma pensiamo alla prima, che è importante come tutte le altre. La testa va solo all'Entella e nessuno deve sentirsi escluso, perché l'importanza del gruppo e della rosa è determinante nel percorso del campionato".

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