Padova, Calabro : “Oggi mi porto a casa lo spirito di sacrificio, la determinazione e la disponibilità di questi ragazzi”
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Davide Verduci
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Oggi alle 18:50Serie B
autore Davide Verduci
24.10.2026 18:50Serie B
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La reazione d’orgoglio che la società e l’intera piazza cercavano a gran voce è finalmente arrivata. Il Padova centra il riscatto e mette in cassaforte tre punti d'oro, firmando una vittoria di puro cinismo, sofferenza e straordinaria resilienza fisica e mentale. Gli uomini di Antonio Calabro espugnano un campo difficilissimo battendo l’Avellino per 1 a 0, grazie a un lampo nella prima frazione di gioco: il Padova vince grazie al gol di Emanuele Zuelli su assist di Gabriele Artistico, ma blinda il risultato soprattutto con la prestazione monumentale del portiere Alessandro Sorrentino, decisivo nel difendere il vantaggio. Il portiere biancoscudato ha letteralmente blindato la propria porta con una serie di interventi decisivi, mostrandosi impeccabile sia nelle parate d'istinto sia nelle uscite. Una prova di totale concentrazione dall'inizio alla fine, in cui l'estremo difensore ha guidato il reparto senza mai farsi sorprendere dalla pressione avversaria, ergendosi a vero e proprio muro invalicabile. Questa vittoria scaccia momentaneamente i fantasmi e ridà grandissimo entusiasmo all'ambiente, ora però la parola d'ordine è continuità: la chiave sarà sfruttare l'inerzia positiva nel turno infrasettimanale di martedì, quando la squadra tornerà tra le mura amiche dello Stadio Euganeo per affrontare il Südtirol.
Dopo il match mister Antonio Calabro ha parlato così presso i microfoni sala stampa dello stadio Partenio-Lombardi di Avellino: “Per l’atteggiamento e per la determinazione, questo è il Padova. Come atteggiamento sì, bene, non ancora benissimo, però abbiamo fatto dei passi in avanti rispetto alle ultime due partite. Mi porto a casa il grandissimo spirito di sacrificio di Moro, che ha fatto un lavoro eccellente. Non penso che Moro si sia sacrificato così tante volte in fase di non possesso, e oggi l’ha fatto per il bene della squadra. È ovvio che a livello di palleggio e di geometrie dobbiamo acquisire quella tranquillità forse necessaria in questi momenti. In un periodo un po’ così difficile, non è facile venire ad Avellino e fare determinate cose, però oggi mi porto a casa lo spirito di sacrificio, la determinazione e la disponibilità di questi ragazzi, a cui devo fare i complimenti. E poi c’è tanto da lavorare. In questi due giorni bisogna innanzitutto recuperare, perché adesso torneremo, faremo un viaggio e avremo un giorno in meno rispetto alla partita successiva tra Südtirol e Catanzaro. Dobbiamo recuperare, mantenere la testa concentrata, sapendo che il nostro futuro passa molto sia dalla determinazione e dall’atteggiamento, come ho detto prima, una base importante, sia da quella serenità e tranquillità che ci deve permettere di mettere in campo determinate geometrie e combinazioni”
Successivamente ha continuato così parlando della sua situazione all’interno del club: “Sono stato messo in discussione giustamente, perché la squadra non stava offrendo prestazioni soddisfacenti, non soltanto per l’ambiente ma anche per me. Ho sofferto più che altro perché non potevo dare soddisfazioni alla curva, alla piazza, ai tifosi, all’ambiente, a tutti quelli che vengono allo stadio, a tutti quelli che hanno a cuore le sorti del Padova, alla proprietà e al direttore. Era quella la mia sofferenza. Non perché ci fossero voci diverse o di un eventuale qualsiasi cosa; su quello so che fa parte del gioco e so che ti fa perdere lucidità. Invece sono stato tranquillo, sereno, lucido. Però non basta, non basta. Martedì sera abbiamo un’altra partita e voglio stare sul pezzo"
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