Carrarese-Arezzo, le pagelle: Topalovic decisivo, si salva Ferrari
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Giacomo Principato
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Oggi alle 22:28Serie B
autore Giacomo Principato
28.10.2026 22:28Serie B
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Una bella e propositiva Carrarese ha la meglio sull'Arezzo, confermando quanto di buono visto sotto la gestione Pagliuca. La formazione gialloblu manda al tappeto gli amaranto, parsi troppo rinunciatari in un derby che sarebbe valso importanti punti salvezza. A far bottino pieno sono dunque i marmiferi, che riscattano alla grandissima la caduta contro la capolista Palermo.
LE PAGELLE DELLA CARRARESE
Pizzignacco 6 – praticamente uno spettatore non pagante, almeno fino al rigore dove indovina la traiettoria.
Oliana 6 – prestazione ordinata, facendosi rispettare quando serve.
Ruggeri 6 – fa il suo, con ordine e diligenza in una serata dove non deve affrontare chissà che pericoli.
Reale 5.5 – evitabile la leggerezza che infiamma il finale, fin troppo vistosa la trattenuta su Ferrari.
Rouhi 6.5 – rischia qualcosa da già ammonito su Pattarello, decisamente meglio quando agisce davanti. All’attivo un assist e tante ottime giocate. Dal 92’ Macchioni SV.
Braunoder 6 – attivo e partecipe alla manovra, prova anche a impensierire Nunziante ma senza precisione.
Schiavi 6.5 – dà una grande mano gestendo le operazioni in mezzo. Non fa mancare il carattere. Dal 97’ Cudrig SV.
Martini 6 – fa vedere cose interessanti, mostrandosi propositivo e nel vivo del gioco. Dal 78’ Topalovic 7.5 – legge alla grandissima l’idea di Rouhi, lucidissimo e letale davanti il portiere. Il primo goal è pesantissimo e nel recupero si concede anche l’assist.
Parlanti 7 – buona prestazione, adattandosi alla posizione e dando vivacità a ogni tocco di palla. Il goal è un premio meritato.
Rubino 6 – ispirato e acceso, pur se frettoloso in qualche occasione. Ha voglia di spaccare il mondo. Dal 46’ Marconi 6 – si dà da fare, lavorando al servizio dei compagni.
Abiuso 6 – deve combattere e non si tira indietro, agendo nell’ombra per il bene dei suoi. Dal 97’ Finotto SV.
Allenatore: Pagliuca 7 – segue i suoi, anche oggi, dalla tribuna. Ottimo il lavoro fatto in questi giorni, pur col poco tempo a disposizione dopo Palermo. La sconfitta in Sicilia non cambia idee e propositi: veder giocare i gialloblu è un piacere.
LE PAGELLE DELL’AREZZO
Nunziante 6 – non ha colpe particolari sui goal incassati, fa semplicemente quello che può e per il resto fa buona guardia.
Mena Martinez 5 – in netta difficoltà con Rouhi e non solo, non riesce a contenere l’impeto dei locali in nessun modo e viene salvato dal VAR sul rigore concesso e poi revocato.
Gilli SV – l’infortunio lo estromette subito dalla partita. Dal 22’ Coppolaro 5.5 – tiene in gioco Topalovic sul lancio lungo di Rouhi.
Ferrari 6 – fa valere la sua esperienza. Davanti si prende un rigore che rimette tutto in discussione e dà speranza anche solo per qualche minuto.
Cagnano 5.5 – discorso simile a quanto fatto per Mena Martinez, sulle fasce non ci siamo.
Mawuli 5.5 – non dà cambi di passo e la sua fisicità non emerge nell’incontro. Anche lui ammonito per un fallo tattico, segno di una partita a inseguire. Dal 72’ Ionita 5.5 – abbastanza nervoso, non entra bene in partita.
Iaccarino 5.5 – finisce sommerso dalla manovra locale, in più prende un giallo che complica le cose. Dal 46’ Chierico 5 – si perde Topalovic in occasione del goal. Sfortunato nel prosieguo dell’azione quando sbatte sul palo e deve abbandonare il campo dolorante.
Sala 5.5 – si vede poco, in difficoltà come i compagni.
Pattarello 6.5 – il suo rigore ha il potere di accendere il finale. I pochissimi spunti offensivi passano dai suoi piedi.
Mancuso 5.5 – difficile incidere in una partita dove i palloni giocabili sono veramente pochi se non nulli. Dal 76’ Cianci SV.
Leone 5.5 – non sfrutta a dovere la chance da titolare concessa e l’atteggiamento della squadra lo penalizza. Dal 46’ Tavernelli 5.5 – ci si attendeva un cambio di passo o almeno qualche sgroppata.
Allenatore: Bucchi 5.5 – il piano gara semplicemente non funziona. La Carrarese domina in lungo e in largo e appena il castello crolla saltano anche i nervi. Atteggiamento fin troppo rinunciatario.


