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Brescia, Aglietti: "Sconfitta che pesa, siamo noi a doverci tirar fuori da questa situazione"

Brescia, Aglietti: "Sconfitta che pesa, siamo noi a doverci tirar fuori da questa situazione" TUTTOmercatoWEB
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
autore
Lidia Vivaldi
domenica 15 gennaio 2023, 18:27Serie B

Non è andata come sperava mister Alfredo Aglietti la ripresa del Brescia dopo la sosta invernale, sconfitto di misura sul campo del Sudtirol. In conferenza stampa il tecnico delle Rondinelle ha analizzato la gara:

"Non siamo la squadra che dovremmo essere per tirarci fuori da questa situazione. Ci dobbiamo togliere di dosso determinate paure, se andiamo in campo con preoccupazione, subendo gli avversari e perdendo i duelli, diventa difficile. Oggi è successo questo, anche se la partita è stata equilibrata, con poche occasioni. Nel finale potevamo segnare, abbiamo avuto delle situazioni favorevoli, potevamo essere più determinati. Anche sullo 0-0 la prima palla gol l'abbiamo avuta noi, ma abbiamo fatto troppo poco. Dobbiamo ripartire da una sconfitta che pesa molto in questo momento, ma dobbiamo anche capire che siamo noi a doverci tirar fuori da questa situazione."

Dopo questa prestazione è preoccupato?
"Lo ero anche prima, perché una squadra che sia nei numeri sia nelle prestazioni recenti ha denotato certe problematiche, ha bisogno di tempo per risollevarsi. Il problema è che noi di tempo ne abbiamo poco, dobbiamo cercare di entrare in campo con una determinazione diversa. Oggi abbiamo subìto l'impatto di intensità fisica del Sudtirol e noi siamo stati poco determinati nel vincere duelli e conquistare le seconde palle, nella partita "sporca". Questa è la Serie B, non possiamo pensare di essere bellini ma non concreti, non pratici o cattivi. Dobbiamo ritrovare la voglia di fare battaglia che in questo momento facciamo fatica a dimostrare."

La contestazione al presidente Cellino può influire sul rendimento della squadra?
"Non lo so. Io non parlo della società, noi siamo dei dipendenti e dobbiamo dare di più, e lo stesso vogliono i tifosi. A prescindere da quello che saranno questi 20 giorni che ci separano dalla fine del mercato, e da quelle che sono le situazioni che hanno portato a questo punto, noi dobbiamo prenderci le nostre responsabilità per quello che è il nostro lavoro e le nostre prestazioni. Sappiamo che possiamo e dobbiamo fare di più, i tifosi non hanno tutti i torti a non essere contenti della squadra in questo momento. Tocca a noi trasformare i fischi in applausi, domenica affrontiamo la capolista, la squadra più forte in questo momento, e forse è la partita giusta per poter dimostrare qualcosa di diverso."

Sulla sostituzione di Moreo piuttosto di Ayé:
"Non c'entra il mercato. E' vero che entrambi non hanno fatto la loro miglior partita, Ayé nella ripresa aveva avuto due o tre spunti che mi avevano fatto intravedere che potesse fare un secondo tempo diverso e volevo un giocatore diverso, più tecnico rispetto a Stefano perché il Sudtirol ha abbassato molto il baricentro e c'era poco spazio per attaccare la profondità. Questa è stata la decisione, non è una bocciatura ma una scelta tecnica".

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