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Il Milan non corra il rischio di diventare il nuovo Wolverhampton! Al centro c'è sempre Jorge Mendes: il prossimo è il difensore? Tante offerte per Leao: i retroscena sul futuro

Il Milan non corra il rischio di diventare il nuovo Wolverhampton! Al centro c'è sempre Jorge Mendes: il prossimo è il difensore? Tante offerte per Leao: i retroscena sul futuro TUTTOmercatoWEB
Marco Conterio
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Marco Conterio
Oggi alle 00:01Editoriale
Mendes al centro della rivoluzione portoghese del Wolverhampton. Ora è l'uomo di fiducia di Cardinale. Leao corteggiato da molti, tutti i no del 10

Quando il colosso cinese Fosun International acquisì il Wolverhampton, prese anche il 15% di una quota della Start SGPS, controllante della Gestifute e di altri interessi di Jorge Mendes. Altri tempi: la valutazione del gruppo fu di 280 milioni di euro, Guo e i partner cinesi ne spesero 42 con la possibilità di alzare la percentuale al 37.5 per cento. Il conglomerato asiatico controlla la squadra dal 2016, negli ultimi mesi c'è stato un cambiamento all'interno dell'organigramma ma di fatto la proprietà è sempre di Guo Guangchang e di Wang Qunbin. Perché ne parliamo? Per un filo conduttore che lega questa acquisizione, il club inglese fresco di retrocessione in Championship e il Milan.

La rivoluzione portoghese del Wolverhampton

Il filo diretto che lega l'agenzia di Mendes al Wolverhampton è stata senza dubbio la 'rivoluzione portoghese' dei Wolves.Badate bene: se i lupi d'Inghilterra sono finiti nella mappa globale del calciomercato e della Premier League, è grazie alla connessione con Mendes. Ruben Neves, il compianto Diogo Jota, Matheus Nunes, Fabio Silva, Joao Moutinho, Rui Patricio, Goncalo Guedes, Nelson Semedo, José Sa, Daniel Podence, Helder Costa, Ivan Cavaleiro, Pedro Neto, Francisco Trincao, Vitinha, Roderick Miranda, Bruno Jordao, Rayan Ait-Nouri, Toti Gomes, Matt Doherty, ma anche gli allenatori. Su tutti Nuno Espirito Santo, poi Vitor Pereira e Bruno Lage. Campioni ma pure meteore e bidoni. Se sei il Wolverhampton, probabilmente, puoi anche accettare di diventare valvassallo del più grande e importante signore del calciomercato Mondiale. Badate bene: Mendes è un genio, un rivoluzionario, entrare nella sua agenzia è certamente un plus per un giocatore. Ma per una società? A che prezzo?

Lo sbarco di Mendes a Milano e il rapporto con Gerry Cardinale

Sebbene Jorge Mendes non sia l'agente di Ruben Amorim, facente parte di un'agenzia importante come AS1, è ben noto e certamente oltre il sussurro che Mendes si sia adoperato come intermediario di fiducia e regista dei trasferimenti dell'allenatore. Ha curato l'ingegneria della trattativa con Gerry Cardinale, e tra poco ci arriviamo, ma in precedenza era strettamente connesso ai giocatori arrivati allo Sporting Lisbona e anche al passaggio al Manchester United di Amorim. Eccoci, al Milan. Jorge Paulo Sandro Mendes da Lisbona è il nuovo direttore sportivo? No. E' il consulente sul mercato della proprietà, l'uomo di fiducia? Atteniamoci ai fatti. 65 milioni di euro di parte fissa più bonus che oscillano tra 5 e 10 per il PSG per Goncalo Ramos non sono solo una cifra altissima ma un'offerta che nessun'altra società aveva avvicinato. Il Milan ha preso Diego Moreira per 45 più ricchissimi (20?) bonus per lo Strasburgo. Altre offerte vicine? No. Altro giocatore in orbita Gestifute. Il prossimo sarà il difensore? Magari Tiago Gabriel, assistito da Mendes, o Goncalo Inacio, dell'agenzia di Amorim.

La barriera di Leao, le offerte e il futuro

E poi ci sono le uscite. Mendes ha portato il Porto per Santiago Gimenez, sta lavorando a destinazioni saudite per i giocatori in partenza e, soprattutto, prova a definire l'affare Rafael Leao. Il post social del numero 10, però, è stato chiaro. Per suo conto possono parlare, e operare, solo i suoi legali e la sua famiglia. E allora? Il superagente portoghese agisce portando le offerte al Milan. Lo ha fatto con l'Arabia Saudita, rifiutata da Leao. Ha proposto il giocatore alla Roma, no i Leao. Che ha detto di no anche a due destinazioni in Premier League, tra queste l'Aston Villa e pare pure il Newcastle. C'è chi vocifera di uno scambio col Manchester City (a proposito di difensore, per Ruben Dias). C'è il Galatasaray, che ha deciso che non rilancerà come già emerso nelle scorse ore. Leao è stato chiaro: nessun rapporto diretto con Mendes, quel che vorrà fare il Milan sarà certamente questione tutta del club. E di un superagente che sta contribuendo a un mercato da prima pagina. Ma quella rivoluzione portoghese c'è già chi l'ha vissuta. Valencia e Wolverhampton, per citarne due. Non due da Champions...

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