Brescia-Alessandria 1-1, le pagelle: rondinelle in affanno, Moreo salva Inzaghi
Risultato finale: Brescia-Alessandria 1-1
BRESCIA:
Joronen 6,5 – Suo l’assist involontario a Carrozza, la respinta corta sul tiro di Milanese da cui nasce il tap-in dell’attaccante. Difficile fare meglio per il portierone di casa in quell’occasione, per il resto almeno un paio di parate salvifiche (una su Kolaj ad inizio partita e l’altra su Marconi per evitare lo 0-2).
Sabelli 5 – Innocuo in fase offensiva, dietro fatica soprattutto in avvio. Inzaghi si aspetta di più da un giocatore tornato a Brescia con il compito di fare la differenza in questa categoria.
Cistana 5 – Da un suo svarione difensivo nasce la prima occasione del match di Kolaj. È in una fase di appannamento ed anche oggi si vede la mancanza di sicurezza in un paio di interventi.
Mangraviti 5,5 – Qualche anticipo sbagliato qua e là, per il resto prova senza grosse sbavature in fase difensiva.
Pajac 5 – Nel primo tempo si rende protagonsita di una bella cavalcata palla al piede che costa l’ammonizione a Mustacchio, poi sparisce. Si fa sovrastare da Mattiello in occasione del gol di Corazza. Dal 75’ Tramoni 7 - Entra nell'azione del gol di Moreo fraseggiando alla grande col compagno. In un quarto d'ora di gara dimostra qualità che per il Brescia visto oggi sono imprescindibili.
Bisoli 6,5 – Tra i migliori nel primo tempo opaco delle rondinelle, sforna la solita prova da tuttocampista. Cala alla distanza.
Van de Looi 5 – Spesso a vuoto nel pressing in mezzo al campo, si iscrive alla partita solo per una trattenuta su Ba che gli costa l’ammonizione. Fa le spese del pessimo primo tempo dei suoi venendo sostituito all’intervallo. Dal 46’st Bertagnoli -
Lèris 7 – Il migliore dei suoi, sia nella posizione iniziale di mezz’ala che quando alza la sua posizione nella ripresa. Dai suoi piedi nascono le poche azioni degne di nota delle rondinelle.
Jagiello 5 – Il ritorno al centrocampo a rombo del Brescia è un fallimento anche per la prova avulsa dell’ex Genoa, che lascia il campo al 68’ dopo una prestazione deludente. Dal 68’ Palacio 5,5 – Non riesce mai a creare la superiorità numerica dalla trequarti in su.
Ayè 5,5 – Il tandem con Bajic non funziona mai per tutto il primo tempo. Le cose non migliorano neanche con Moreo nonostante il Brescia riesca a creare di più nella ripresa. Un paio di mezze occasioni in cui sembra non scegliere l’opzione migliore per far male alla difesa ospite. Dall’83’ Bianchi 6,5 – Gioca una manciata di minuti ma dà elettricità ad un attacco spento.
Bajic 5 – Qualche duello vinto ed un tiro in diagonale respinto: troppo poco quanto fatto vedere in un tempo dal bosniaco, che viene sostituito da Inzaghi all’intervallo. Dal 46’st Moreo 7 – Il suo cambio svolta la partita: dal suo ingresso il Brescia alza il baricentro ed acquista pericolosità. Il diagonale con cui al 90’ firma il pari salva i suoi dall’ennesima figuraccia in casa.
Filippo Inzaghi 5,5 – La sua settimana è stata di quelle che non augureresti a nessuno e per questo ci sono attenuanti sulla prestazione di una squadra che, fino a qualche giorno fa, non doveva essere più sua. Anche oggi si evidenziano però le difficoltà nella manovra offensiva dei suoi, apparsi privi di idee e di punti fermi dalla metà campo in avanti. La mossa di Jagiello dietro le punte non paga ed è costretto a rimediare inserendo più attaccanti possibili e venendo salvato da uno di loro per il rotto della cuffia.
ALESSANDRIA:
Pisseri 6,5 – Poche volte chiamato in causa, dimostra di essere però uno dei portieri più affidabili della categoria con un paio di uscite fondamentali. Incolpevole sul diagonale chirurgico di Moreo.
Coccolo 7 – Partita stoica del difensore dei grigi: attento sui numerosi palloni alti mandati dalle sue parti dagli uomini di Inzaghi, stringe i denti dopo un colpo subito al ginocchio ed è prezioso anche nel finale di gara.
Di Gennaro 6,5 – Sempre sicuro nell’anticipo, vince parecchi duelli aerei con gli attaccanti avversari ed è prezioso anche nell'impostazione dell'azione.
Prestia 6 – Poche sbavature dietro, anche se nel finale, quando il Brescia preme, va un po’ in apprensione.
Ba 5,5 – Tanti chilometri percorsi ma pochi spunti di qualità. Rischia di macchiare la sua prova con un tocco di mano in area allo scadere che per poco non regala un rigore per il Brescia.
Mustacchio 6 – Sicuro dietro, pericoloso con una deviazione aerea su corner in avanti, Longo lo toglie a ridosso dell’ora di gioco per non fargli rischiare il doppio giallo. Dal 59’ Mattiello 6,5 – Decisivo con l’inserimento sul secondo palo nell’occasione del gol di Corazza.
Casarini 6,5 – Prestazione muscolare del centrocampista di Longo, che ingaggia duelli fisici in mezzo al campo, uscendo vincitore in diverse circostanze.
Lunetta 6,5 – Contiene al meglio Sabelli e Bisoli; da quella parte il Brescia è innocuo ed il merito è anche suo. Inizia l’azione del gol di Corazza con la sventagliata che serve Mattiello. Dal 78’ Benedetti sv.
Milanese 6 – Ha il merito di entrare nell’azione del gol di Corazza con il diagonale che forza la respinta corta di Joronen. Per il resto si accende ad intermittenza sulla trequarti. Dal 71’ Gori 5,5 – Entrato per dare più protezione alla squadra, non riesce mai ad iscriversi al match.
Corazza 6,5 – Un pallone buono ed un gol: occasioni ottimizzate al massimo per il bomber dell’Alessandria, che in un pomeriggio in cui riceve pochi palloni riesce comunque a mettere un marchio decisivo sul match. Dal 79’ Palombi 5 – Ha alcune buone opportunità in ripartenza ma le spreca malamente.
Kolaj 6,5 – Il più attivo nel primo tempo, spezza una prima frazione soporifera rendendosi protagonista delle uniche due palle gol, colpendo una traversa e chiamando Joronen ad una parata complicata. Dal 58’ Marconi 6,5 – Buon impatto sulla gara, va vicino al gol con un gran sinistro su cui Joronen si supera.
Moreno Longo 6,5 – Altra buona prestazione dopo il pari con il Pisa; la difesa regge al meglio e nel primo tempo sono i grigi ad avere la maggior parte delle occasioni. Il gol di Moreo cancella due punti che sarebbero stati preziosi; se i suoi fossero usciti vincitori dal Rigamonti non ci sarebbe stato da stupirsi per quanto visto.






