Il nuovo corso della Juve Stabia di Stefanelli: 6 milioni dagli addii e un colpo top davanti
È stata una lunga estate per la Juve Stabia. Il punto di svolta, prima dei punti di penalizzazione e della ripartenza, il cambio dirigenziale. Il cambio di passo imposto da Stefano Stefanelli, lunga esperienza da chief scout prima che da direttore sportivo, è chiaro. Un cambio inatteso, anche per lui: addio Empoli, ha iniziato l'avventura con le Vespe. E da subito ha gestito fianco a fianco, in totale sintonia, con la proprietà e con la dirigenza, un mercato difficile. Ma che ha dato risultati importanti.
Cessioni a peso d'oro
Lorenzo Carissoni ceduto al Padova, Andrea Giorgini al Sudtirol, Omar Correia al Pisa per 3.5 milioni di euro più bonus e sempre ai toscani Alessandro Confente per 600mila euro (il portiere oltretutto era a scadenza). Nicola Osti al Catanzaro, cessioni che hanno fruttato alla Juve Stabia oltre 6 milioni.
Un colpo pesante e non solo
Poi il colpo Antonio Di Nardo, un giocatore festeggiato e celebrato anche dalla piazza per spessore, qualità e per tutto quel che potrà dare alle Vespe. Non solo. Nicola Pietrangeli dal Sudtirol un giocatore che ben conosce la categoria e subito affidabile per il neo tecnico Pietro De Giorgio (a proposito di scelte tra presente e futuro...). Tra gli altri colpi, ne segnaliamo altri due: Terrence Douglas dall'Eindhoven rappresenta al meglio la capacità di questa Juve Stabia di fare anche scouting (Stefanelli lo ha gestito alla Juventus...). Edoardo Lonardo, attaccante, dall'Atalanta, la capacità anche di saper sfruttare le migliori occasioni dalle grandi società.






