Empoli, Fulignati: "Retrocedere dopo 30 anni sarebbe stato devastante. Ora si tuteli il patrimonio"
“Un’altra stagione arriva al termine. Ci voleva un po' di tempo prima di scrivere qualcosa. Non è stata una stagione semplice ma per fortuna si è conclusa nel migliore dei modi. E per come si era messa, non era affatto scontato. Siamo stati bravi a crederci fino alla fine e fortunati sia negli episodi che nella classifica. In altre stagioni 41 punti non sarebbero bastati. E questo deve essere d’insegnamento per il futuro”. Inizia così il post di saluto del portiere Andrea Fulignati all’Empoli. Il portiere classe ‘94 è stato uno dei grandi protagonisti della salvezza di quest’anno, ma sembra destinato a salutare vista la scadenza del prestito e un contratto ancora in essere con la Cremonese.
“Personalmente è stato un anno incredibile. Giocare nell’Empoli per me è un qualcosa di speciale. A Empoli ci sono nato. Sono cresciuto in Maratona. Ho cercato di trasmettere questo mio senso di appartenenza a tutti i miei compagni nella speranza di riuscire a tirare fuori il massimo anche dalla brutta situazione in cui ci eravamo ritrovati. - prosegue il portiere con un post che non fa sperare alla sua permanenza - E la cosa di cui sono più orgoglioso è la consapevolezza di essere riuscito, insieme alla squadra, a ribellarci ad un finale che a un certo punto sembrava quasi inevitabile! Retrocedere in Serie C dopo 30 anni sarebbe stato devastante. L’Empoli è una realtà riconosciuta in tutta Italia da ormai tanto tempo. E questo patrimonio del nostro territorio va tutelato in tutti i modi per poter permettere alle generazioni future di vivere quelle emozioni che ho provato quando ero bambino”.
Infine i ringraziamenti: “Ringrazio la famiglia Corsi per l’opportunità indimenticabile che mi è stata concessa. Un grazie anche a tutte le persone che lavorano nell’Empoli. Siete Fantastici ! È un grandissimo grazie a tutti i Tifosi Azzurri. Mi avete fatto sentire una persona speciale e spero di aver ricambiato il vostro affetto con la passione e l’amore che ho per la nostra maglia”.






