Parma, ancora Pecchia: "Serie A a due velocità. Da neopromossa non chiediamo troppo"
Dal 'Premio Maestrelli' in corso di svolgimento a Latina arrivano altre parole di Fabio Pecchia, tecnico del Parma neo promosso in Serie A. Queste le sue considerazioni dal palco:
“Il Parma deve stare in Serie A. Ha una storia gloriosa, tra coppe vinte in Italia e in Europa, quindi in Serie A deve stare. Non ho staccato il telefono. Dopo due stagioni, una finita in modo amaro e una con una cavalcata, è il momento di godersi la vittoria. Nel calcio è complicato vincere. Questo momento è solo per la soddisfazione, le idee sul futuro le lasciamo al futuro. A me è già capitato di vincere e lasciare, come a Cremona, dopo 18 mesi straordinari. Qui a Parma sono curioso di vedere come i miei giovani se la giocheranno in Serie A. Quindi resto qui. In questa città ho subìto il furto calcistico più importante. Fui esonerato da terzo in classifica, c’era la Coppa di Spagna e - viaggiando lì - ho avuto la fortuna di incontrare e lavorare poi con Rafa Benitez a Napoli come vice. Per me è stata una grandissima occasione di crescita e formazione. Continuo a sentirlo, per me è stato straordinario.
La differenza tra la Serie B e la Serie A è ancora tanta. Rispetto a tanti anni fa, nella stessa massima serie, ci sono due campionati a due diverse velocità. In questo momento, da neopromossa, non abbiamo troppo da chiedere. La società è ben strutturata a tutti i livelli e dobbiamo tutti lavorare bene da neopromossi per il prossimo campionato”.






