Morelli: "La Sampdoria deve tornare in Serie A, ma dobbiamo meritarcelo"
Il Ceo Corporate della Sampdoria Claudio Morelli ha parlato a margine della festa per gli 80 anni della Sampdoria. Queste le sue parole raccolte da TMW:
Serie A come regalo ai tifosi? "Le cose si meritano. C’è un lavoro da fare, c'è un progetto che è partito da un paio di mesi da questa parte, penso soprattutto al mio collega amico CEO di Sport Jesper Fredberg, penso che il lavoro che è stato fatto con otto giocatori ufficialmente già acquistati a livello della prima squadra della Serie A è importante anche il lavoro che stiamo facendo con l'Academy. Credo che il lavoro che stiamo facendo è molto più profondo che semplicemente rispondere a una Serie A. Se mi permette, lavoriamoci e meritiamoci quello che dobbiamo andare a prendere con una squadra come la nostra. 66 campionati in Serie A, 14 in Serie B, il nostro DNA è di tornare con la Serie A."
Tifoseria da Serie A? "Allora, la correggo da buon svizzero, siamo 18.500 abbonati, numero che ho avuto prima di partire. Questa è una grande responsabilità, fa capire che una piazza come la nostra tante squadre anche di Serie A ce la invidiano e credo che queste persone, va bene oltre il discorso commerciale, questa è una fiducia incondizionata che ci stanno dando dopo due anni, ma direi di più. Sono stati tredici anni di gestione difficile per il nostro club e speriamo veramente che quest'anno sia un anno di rinascita anche legato ai cambiamenti che abbiamo avuto a livello del nostro ciclo esecutivo che secondo noi sono fondamentali."
Come ha trovato la Sampdoria dal suo arrivo e dal punto di vista di chi è iniziato? "Qui c'è una passione incredibile, smisurata e ovviamente quando c'è difficoltà e poi veramente c'è grossa delusione, tristezza e dunque noi dobbiamo ripartire da questo perché credo che poteva andare peggio, sì, ma sicuramente si può fare molto meglio. Abbiamo perso a livello corporate competitività, dobbiamo portare innovazione, dobbiamo portare un cambiamento importante da un punto di vista anche procedurale e di come noi ci affacciamo con il lavoro fatto dai nostri colleghi sul lato sportivo per essere molto più efficaci e efficienti. Siamo molto in ritardo, soprattutto a livello di squadra esterna."
Iniziative per riallacciare il rapporto coi tifosi? "Non andrò a togliere qualche sorpresa che arriverà nelle prossime settimane, nei prossimi mesi, anche perché sono arrivato da poco e partiamo piano piano, su certe cose lato corporate. Intanto iniziamo già stasera, perché oggi è il nostro compleanno e ci sarà comunque un bell’evento che stiamo organizzando e che sarà tra un paio d'ore. Abbiamo già ufficialmente informato anche certi dei vostri colleghi per l'arrivo di un nuovo store che volevamo aprire per avvicinarci. Mi permetto anche di dirvi che noi possiamo fare tutto quello che possiamo per il bene della nostra Sampdoria, però è come un matrimonio, no? Cioè noi siamo da una parte e dall'altra c'è i nostri tifosi. La verità è che dovremmo essere uniti, dovremmo essere insieme. Ci impegniamo, abbiamo diverse cose, delle belle cose che arriveranno nei prossimi mesi, e gli inglesi dicono stay tuned, perché sicuramente ci saranno belle cose che saranno fatte per i nostri tifosi e per tutto l'ecosistema Sampdoria."
La Sampdoria finanziariamente può permettersi di restare in Serie B ancora? "Non posso fare i conti al mio unico proprietario, l'impegno che ha avuto negli ultimi tre anni, soprattutto delle azioni di Josef Tey, che di nuovo ringrazio per il suo impegno, perché essenzialmente ha messo la faccia a ottenere i soldi. Io credo che sì, chiaramente a livello di sostenibilità potremmo andare avanti anche in Serie B, però sapete benissimo che il fatto di tornare nella massima serie in Italia vuol dire che a livello di ricavi, questo comporta dei vantaggi molto importanti per noi e ci permetterebbe di fare un lavoro diverso in termini di progettualità, sia sul lato sportivo che sul lato corretto. Questo va ben oltre il discorso della prima squadra, vuol dire continuare a sviluppare l'Academy, aiutare le nostre ragazze e tutto il movimento Women a crescere, di aumentare le esperienze a livello anche di tifosi, quello che si chiama anche supporter experience. Questa è una cosa che noi dobbiamo lavorare, ed è vero che se uno ha un ossigeno finanziario diverso con l'accesso alla Serie A ecco qua che ci sia un mondo.E' anche vero che il fatto di andare anche in Europa ti permette di avere maggiori cariche, però andiamoci gradualmente, andiamoci a tutto quello che dobbiamo dare, ma ripeto ce lo dobbiamo meritare di poter parlare così."
Stadio? "Negli ultimi dieci anni tre stadi sono stati ristrutturati in Italia. Questo fa capire il problema che abbiamo di ordine amministrativo e le difficoltà che abbiamo a tutti i livelli per portare modernità all'interno di uno stadio di calcio, perché lo stadio di calcio vuol dire che noi andiamo con le nostre mogli, i nostri mariti, i nostri figli, i nostri nipoti. Oggi andare allo stadio in Italia è molto difficile e Marassi non è un’eccezione a questo. Noi dobbiamo per forza portare modernità. Ed essere credibili per Euro 2032. Deve per forza spingere Marassi, Genoa, Sampdoria ad avere uno stadio che sia efficiente ma soprattutto che sia a livello regolamentare accettato dagli organi europei. Se noi non rispettiamo i parametri regolamentari europei non potremmo avere uno stadio efficiente e avere un Marassi che sia disponibile per competizioni europee. Dunque noi dobbiamo cercare di ascoltare i nostri tifosi e rispettarli e far di più tutto che quello che è stato il nostro Marassi rimanga Marassi. Ma altresì dobbiamo rispettare quello che sono le regolamentazioni UEFA. La verità sarà in mezzo, dunque cercheremo di trovare il giusto mezzo per accontentare tutti."
Corradi mi ha detto che io rispetto sempre dei regali. E dei giocatori? "I regali possiamo aspettare a Natale, magari ne facciamo il panettone tutto. Intanto sono arrivati 8 giocatori. Poi, se guardo l'anno scorso e quest'anno, secondo me possiamo essere già più tranquilli sulla parte progettuale, Jesper Fredberg e Americo Branco secondo me ci fanno capire che il buongiorno si veda dal mattino i giocatori con un profilo importante sono arrivati. Poi, l'infortunio, la sospensione, i risultati che ti vanno contro mi sembra imprevedibile il calcio. Però secondo me, ripeto, le condizioni per far bene ci sono. Partiamo e vedremo che storia possiamo sviluppare tutti insieme e che il dio calcio ci abbia accontentato."






