Picerno, Greco: "Siamo intervenuti in maniera decisiva"
Vincenzo Greco, direttore generale della AZ Picerno, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di TuttoC.com, per tracciare un bilancio delle ultime operazioni realizzate dai lucani, impegnati nella rincorsa salvezza.
Vorrei chiederle un suo punto di vista, visto che avete concluso molte operazioni in poco tempo.
"Sì, assolutamente. La soddisfazione principale è registrare la volontà di tanti calciatori di venire a Picerno, nonostante la posizione di classifica. Questo ci riempie di orgoglio, perché significa che negli anni abbiamo lavorato bene e che la società gode di stima e considerazione. A volte mi capita anche di dover rifiutare alcune proposte dei procuratori, perché in certi ruoli abbiamo già completato le caselle. È comunque un onore ricevere richieste da giocatori importanti, anche di categoria superiore, interessati al progetto Picerno."
Siete intervenuti sia prima che subito dopo l’apertura del mercato di gennaio. Che tipo di lavoro avete fatto?
"Siamo intervenuti in maniera decisa già prima dell’apertura ufficiale del mercato, attingendo agli svincolati. Sono arrivati calciatori importanti come Marconi, Bellori, Gemignani e Baldassin. Poi, appena aperto il mercato, abbiamo concluso operazioni già avviate nelle settimane precedenti con giocatori di valore per questa categoria: Bassoli, Del Fabro, Franco e Guadagni. Sono innesti arrivati per dare un contributo in termini di esperienza e per alzare ulteriormente la qualità tecnica della squadra."
La rosa oggi è molto numerosa. A che punto sono invece i movimenti in uscita?
"Oggi abbiamo già ceduto Energe al Crotone e ce ne saranno altri. Avevamo intenzione di cambiare tanto perché, se siamo in questa posizione di classifica, c’è un motivo. Alcuni calciatori che in estate avevamo valutato positivamente non hanno reso come ci aspettavamo. Al momento c’è ancora una decina di giocatori che deve trovare una sistemazione. Lavoreremo per trovare delle soluzioni, ma il regolamento della Serie C prevede una lista di 23 calciatori: chi non troverà collocazione rischia di rimanere fuori lista fino al 30 giugno."
Parliamo dei rinnovi. Che valore hanno, soprattutto in una stagione complicata?
"Il rinnovo di Esposito è un segnale di grande riconoscenza. È il giocatore con più anni di militanza a Picerno e, al di là delle qualità tecniche, c’è un valore umano importante. Abbiamo deciso di tenerlo legato a noi per altre due stagioni. Cardoni è un giovane di grande prospettiva che, soprattutto nelle ultime cinque partite, ha dimostrato il suo valore. Ci sono interessi da squadre più importanti e, d’accordo con lui, abbiamo deciso di blindarlo ulteriormente. Marcone è un professionista esemplare: era vincolato, lo abbiamo preso a fine ottobre, ha sposato subito il progetto e ci sta dando tanto. Siamo convinti che continuerà a farlo anche per il raggiungimento della salvezza e vorremmo proseguire con lui anche nella prossima stagione."
Dal campo arrivano segnali incoraggianti, a partire dal pareggio con il Cerignola. Possiamo parlare di un nuovo percorso?
"I segnali di miglioramento si erano visti già contro Sorrento e anche nelle gare precedenti con Salernitana e Catania. Contro squadre che lottano per vincere il campionato ce la siamo giocata alla pari, uscendo sconfitti solo nei minuti di recupero. A Sorrento abbiamo dominato, ma la vittoria è sfumata nel finale. Con il Cerignola abbiamo preso un pareggio che sembrava irraggiungibile e abbiamo persino rischiato di vincere. La squadra è viva, lotta, si sacrifica e ha dimostrato di potersela giocare alla pari anche contro avversari di alto livello. Inoltre, i nuovi arrivati avevano solo due giorni di allenamento alle spalle: ora avranno più tempo per inserirsi e fare gruppo. Ci aspettiamo un cammino positivo."
Sul mercato ci saranno ancora interventi?
"Sì, dobbiamo ancora completare l’organico. Cerchiamo una mezzala, un esterno offensivo e una prima punta. Stiamo valutando profili importanti per la categoria, giocatori esperti, over, che possano alzare ulteriormente il livello e la competitività della squadra."






