Alcione Milano, Morselli: "Qui la possibilità di sbagliare, la fiducia ha fatto la differenza"
Per parlare della stagione dell'Alcione Milano, su TuttoC.com è intervenuto l'attaccante Fabio Morselli, autore di 5 gol e 7 assist: "È stata una stagione positiva sia a livello di squadra che anche a livello personale. Dopo un'annata l'anno scorso molto difficile, perché ho dovuto fare un intervento all'inizio dell'anno al ginocchio e quindi non ho potuto dare una mano per gran parte della stagione alla squadra. In questa stagione l'obiettivo che mi ero prefissato era quello di tornare ad avere continuità e giocare per riprendere al meglio la forma. Tutto quello che veniva dopo sarebbe stato tutto di guadagnato e così è stato. Sono soddisfatto della stagione disputata".
Ti aspettavi un rendimento così importante da parte tua e dei tuoi compagni?
"Sì, da luglio quando piano piano ci iniziavamo ad allenare tutti insieme, si vedeva già che avevamo delle potenzialità sia a livello individuale che a livello di squadra. Abbiamo avuto anche una solidità difensiva che è stata anche la nostra forza, perché siamo la terza migliore difesa del girone".
Ci sono i play-off, un avversario in forma come il Lumezzane. Con che spirito ci arrivate?
"Sicuramente ci arriviamo carichi perché arrivare a giocarsi un play-off al secondo anno della società è qualcosa di importante e non di scontato. Andiamo là a giocarci la nostra partita e a cercare di vincere per passare il turno. Affronteremo un'altra buona squadra che ha dei giocatori bravi, che l'hanno dimostrato anche durante tutto il campionato. Magari non erano partiti bene all'inizio, però poi hanno iniziato ad avere continuità di risultati che alla lunga li hanno portati ad essere dentro i play-off".
Sei all'Alcione dal 2021: quanto hai visto crescere la tua squadra rispetto alle altre realtà del girone?
"Sicuramente tornando indietro dall'inizio, dai primi anni, l'Alcione è cresciuto veramente tanto e sono sicuro che crescerà ancora in un'ottica futura, perché stanno facendo adesso il centro sportivo, lo stadio. Il miglioramento, oltre che a livello di risultati, è stato anche con le strutture, con tutto quello che c'è dietro, che sicuramente fa rendere al massimo tutti i ragazzi".
Quest'anno hai dimostrato di saper fare la differenza in questa categoria. È più una rivincita personale questa stagione o un anno zero da cui ripartire?
"Sicuramente ho riconquistato il professionismo che avevo fatto per tre anni, dove sono andato in tre società diverse. Non ho avuto continuità di rimanere in una squadra per più anni e arrivando in una realtà nuova ogni anno non è mai facile fare bene all'inizio. All'Alcione ho trovato una società che mi ha dato fiducia e che mi ha dato modo di sbagliare qualche partita, perché è umano non fare sempre tutte le cose giuste. La domenica sbagliavo anche un gol e quella dopo mi ridavano fiducia: questo fatto è importante per un giocatore, soprattutto per un attaccante e soprattutto per un ragazzo giovane".
Quanto è stato centrale Cusatis nella tua crescita?
"Sicuramente il mister è stato, insieme al direttore e a tutte le parti dello staff tecnico, determinante. Sono stati importanti perché hanno dato modo di sbagliare e sbagliando sono cresciuto. Cinque anni fa appena ero arrivato all'Alcione mi sento molto maturato e cresciuto in alcune dinamiche e sicuramente dovrò ancora crescere in altre, però sono sicuro che piano piano riuscirò a farlo".
I bookmakers non vi danno favoriti. Quanto c'è la volontà di provare ad arrivare in fondo?
"Da una parte è meglio che non ci diano favoriti perché magari ti crei anche delle aspettative un po' grandi, però noi non abbiamo nulla da perdere. Abbiamo detto di voler raggiungere i play-off e l'obiettivo l'abbiamo raggiunto. Adesso giocheremo sgombri di ogni pensiero e andremo là per giocarci la nostra partita e per cercare di andare avanti. Fin dove potremo arrivare non lo so, però se giochiamo da squadra come abbiamo fatto per gran parte del campionato potremmo dire la nostra".





