Ciao Luca
Ciao Luca,
ti chiamerò sempre così, anche se per l'anagrafe eri Luigi Esposito. I telefoni squillano a vuoto, la conversazione su whatsapp è ferma a venerdì. Ci eravamo sentiti per il tuo editoriale: capitava spesso, non sempre, e infatti accadeva anche di litigare. Dicevi e scrivevi le cose che pensavi, come è giusto che sia, senza troppi filtri. Ai messaggi, come sempre, rispondevi con vocali.
Quando ho avuto il compito di dirigere TuttoC, sei stato la prima persona che ho chiamato. Il primo che ho voluto coinvolgere nuovamente nel progetto. Ci tenevi, e lo dimostravi col tuo stile, dentro e fuori le righe. Sapevi rompere le scatole, ma sapevi soprattutto aiutare ed essere generoso. Avevi un cuore grande.
Avevi dato da poco una gioia alla tua famiglia con una seconda laurea. Facevi tante cose, che a volte veniva il dubbio come potessi riuscirci da solo. Credo non siano mai passati più di due minuti tra un messaggio e la tua risposta, generalmente un audio, non sempre del tutto comprensibile. Adesso aspettiamo inutilmente il prossimo, io e tutti i colleghi che sono rimasti sconvolti dalla tua scomparsa. Eri, sei e sempre sarai uno di famiglia (alla tua va la nostra più profonda e sentita vicinanza), uno di noi.


