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Triestina, D'Aniello: "Ripartiamo con umiltà e idee chiare. Il nostro obiettivo è riportare il club dove merita"TUTTOmercatoWEB
Oggi alle 13:30Interviste TC
di Laerte Salvini
per Tuttoc.com
fonte Intervista a cura di Raffaella Bon

Triestina, D'Aniello: "Ripartiamo con umiltà e idee chiare. Il nostro obiettivo è riportare il club dove merita"

Il presidente del consiglio di amministrazione e direttore generale della Triestina, Giuseppe D'Aniello, ha fatto il punto sul nuovo corso del club, soffermandosi sulle ambizioni della società, sulla costruzione della squadra e sul percorso che attende gli alabardati dopo la ripartenza dalla Serie D. Nel corso dell'intervista, D'Aniello ha parlato anche del mercato, dell'arrivo del direttore sportivo Daniele Delli Carri e ha ricordato con emozione l'esperienza vissuta alla Ternana, auspicando un futuro migliore per il club rossoverde.

Ripartire da Trieste: con quale spirito affronta questa nuova avventura?

"Riparto da Trieste con grande entusiasmo, ma soprattutto con un fortissimo senso di responsabilità. Trieste è una piazza che vive di calcio, ha una storia straordinaria e una tifoseria che merita rispetto e trasparenza. Sappiamo che arriviamo dopo anni complicati e che la fiducia va conquistata giorno dopo giorno con i fatti. Il nostro obiettivo è costruire una società solida, organizzata e credibile, capace di riportare gradualmente la Triestina nel posto che le compete. Lo spirito è quello di lavorare tanto, parlare poco e dimostrare sul campo e nella gestione quotidiana di meritare la fiducia della città."

La Ternana rappresenta una parte importante del suo percorso. Che sensazione le lascia quanto accaduto?

"La Ternana rappresenterà sempre una parte importante della mia vita professionale e umana. Ho dedicato quasi 3 anni di lavoro, sacrifici e passione a quel club e vedere una società con una storia così importante attraversare un epilogo tanto doloroso lascia inevitabilmente amarezza. Nel calcio, però, ci sono situazioni che vanno oltre il lavoro delle singole persone. Porto con me il ricordo delle tante persone straordinarie conosciute a Terni e auguro sinceramente alla città e ai suoi tifosi di tornare il prima possibile ai livelli che meritano."

La Triestina, per storia e blasone, punta a tornare tra i professionisti?

"Assolutamente sì. La Triestina, per storia, tradizione, città, tifoseria e infrastrutture, non appartiene alla Serie D. Però sarebbe un errore fare promesse o fissare obiettivi irrealistici. Il nostro progetto è costruire le basi per riportare il club stabilmente tra i professionisti e, successivamente, continuare un percorso di crescita. La promozione è il traguardo che tutti desideriamo, ma per raggiungerlo servono organizzazione, equilibrio economico, competenza e tanto lavoro quotidiano."

Con lei arriva anche un dirigente esperto come Daniele Delli Carri.

"Daniele Delli Carri non ha bisogno di presentazioni. Ha esperienza, competenza e conosce perfettamente il calcio italiano. La scelta è stata condivisa perché volevamo affidarci a una figura capace di costruire una squadra competitiva ma anche sostenibile. Tra noi c'è grande sintonia e una chiara divisione dei ruoli: lui si concentrerà sugli aspetti tecnici e sportivi, mentre io continuerò a seguire la gestione complessiva del club. Credo che il confronto quotidiano tra persone competenti sia uno dei punti di forza di questa società."

Che mercato dobbiamo aspettarci?

"Faremo un mercato intelligente, non un mercato fatto di nomi per inseguire l'entusiasmo del momento. Cercheremo giocatori che abbiano qualità tecniche ma soprattutto valori umani, motivazioni e voglia di sposare il progetto Triestina. Vogliamo costruire un gruppo prima ancora che una semplice squadra. Ogni investimento dovrà essere coerente con il budget e con la sostenibilità economica del club. L'obiettivo è creare una rosa competitiva, equilibrata e in grado di affrontare un campionato difficile come la Serie D."

Tornando alla Ternana, si sarebbe mai aspettato un epilogo del genere?

"Sinceramente no. Chi vive il calcio spera sempre che società con una storia così importante riescano a trovare una soluzione. Dispiace profondamente per i tifosi, per i dipendenti e per tutte le persone che hanno dato tanto a quei colori. Preferisco però guardare avanti, conservando il rispetto per ciò che ho vissuto a Terni e concentrandomi completamente sulla Triestina. Oggi tutte le mie energie sono dedicate a questo progetto e alla responsabilità che mi è stata affidata."