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Giugliano, Esposito: "Ho un rapporto speciale con questa società. Voglio aiutare la squadra a raggiungere i suoi obiettivi"

autore
Laerte Salvini
Fonte: Intervista a cura di Raffaella Bon
Oggi alle 17:00Interviste TC
autore Laerte Salvini
05.11.2026 17:00Interviste TC

Gennaro Esposito è una delle rivelazioni più interessanti del Giugliano in questo avvio di stagione. Classe 2007, cresciuto nel settore giovanile gialloblù, il giovane attaccante si è già ritagliato un ruolo da protagonista con quattro gol e due assist. La rete decisiva nel derby contro la Casertana ha confermato il suo ottimo momento. Ai microfoni di TuttoC, Esposito ha raccontato le emozioni per il successo.

Gennaro, partiamo dall'ultima sfida contro la Casertana: un tuo gol ha deciso il derby e regalato tre punti importanti al Giugliano. Che emozione hai provato e quanto significa per te essere decisivo con questa maglia?

"Sono molto felice per il gol di domenica, ci tenevo particolarmente a fare bene e posso dire che avevo sognato un finale del genere con una mia rete e la vittoria della squadra."

Sei un classe 2007 e stai trovando spazio nel calcio professionistico. Quanto è stato complicato il passaggio dal settore giovanile alla Serie C e quali difficoltà hai incontrato?

"Il passaggio con il mondo dei grandi l'ho sentito come un qualcosa di naturale. Dopo l'Under 17 sono stato aggregato in Prima Squadra, è chiaro che cambia il ritmo di gioco e la fisicità. Sono stato accolto subito bene dai ragazzi che ci sono stati gli anni scorsi e soprattutto da quelli che ci sono ora, che ci tengo a ringraziare particolarmente."

Nella seconda parte della scorsa stagione hai vissuto un'esperienza in prestito all'Ischia, in Serie D. Quanto ti ha fatto maturare quel periodo e con quale mentalità sei tornato a Giugliano?

"Lasciare Giugliano per andare a Ischia è stato un po' come lasciare la mia seconda casa, però avevo bisogno di giocare, volevo mettere in luce le mie qualità e avere continuità. È stata un'esperienza formativa che mi ha fatto maturare per tornare qui con più consapevolezza."

Sei cresciuto nel vivaio del Giugliano e oggi rappresenti una risorsa importante per la prima squadra. Che rapporto hai con questa società e quanto è speciale giocare davanti ai tuoi tifosi?

"Sono cresciuto con il Giugliano, ho un rapporto speciale con questa società che mi ha sempre protetto e dato la possibilità di maturare e crescere. Anche con i tifosi, mi hanno sempre fatto sentire sotto la loro ala protettiva, li ringrazio perché il supporto che ci danno per noi è fondamentale."

Dopo un periodo complicato, il Giugliano è tornato alla vittoria contro la Casertana. Quanto può rappresentare questo successo una svolta per il vostro campionato e cosa servirà per trovare continuità?

"Il successo di domenica rappresenta tanto per noi, era un derby, volevamo e dovevamo vincere. Dobbiamo continuare a lavorare con tranquillità, siamo un gruppo forte e dobbiamo essere consapevoli delle nostre qualità."

Mister Agovino e il suo staff hanno iniziato un nuovo percorso tecnico. Quali indicazioni ti stanno dando e su quali aspetti del tuo gioco senti di dover migliorare maggiormente?

"C'è sempre da migliorare, io sono giovane e cerco di allenarmi sempre al massimo. Stiamo lavorando tanto con mister Agovino che ci sta dando delle buonissime idee, dobbiamo seguirlo e metterle in pratica."

Cosa pensi di questo girone?

"Il Girone C è da sempre il più difficile per il blasone delle piazze e non solo. Ogni partita è complicata e tutte le squadre sono forti. Dobbiamo pensare al nostro percorso."

Guardando al futuro, quali sono i tuoi obiettivi personali per questa stagione e dove sogni di arrivare nei prossimi anni?

"Il mio desiderio più grande è aiutare la squadra a raggiungere gli obiettivi, per me è la cosa principale. Personalmente cerco sempre di dare il massimo, vorrei contribuire quanto più possibile con i miei gol. Per il futuro spero di arrivare il più lontano possibile, non voglio pormi limiti, ma al momento sono concentrato sul Giugliano e sul presente."

Gennaro, dietro ogni giovane calciatore c'è una famiglia che spesso affronta sacrifici importanti. Quanto hanno inciso i tuoi genitori nel tuo percorso e chi è stata la persona che ha creduto maggiormente in te?

"Sì, devo tutto alla mia famiglia, da sempre mi sono stati vicini in questo percorso e hanno creduto in me. La persona che più è stata al mio fianco, mi ha spinto e mi spinge ancora oggi a dare il massimo, è mio padre. Questo è il nostro sogno e devo crederci fino alla fine, lavorare, anche quando le cose non vanno bene."

Quando non sei impegnato tra allenamenti e partite, come trascorri il tuo tempo libero?

"Sono un ragazzo tranquillo, mi piace passare tempo con i miei amici, giocare alla PlayStation, cose semplici."

Se potessi tornare indietro e parlare al Gennaro bambino che sognava di diventare un calciatore professionista, cosa gli diresti oggi?

"Gli direi assolutamente che quando ha pensato di mollare ha fatto bene a non farlo. Io sono solo all'inizio del mio percorso, ma alla fine quando vuoi veramente qualcosa, i sacrifici pagano sempre."

Fonte: Intervista a cura di Raffaella Bon

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