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Nocerina, Lepore a TLP: "Abbiamo bisogno del supporto dei nostri tifosi. Il mio futuro? Sogno..."TUTTOmercatoWEB
© foto di Dario Fico/Tuttonocerina.com
giovedì 5 dicembre 2013, 23:00Interviste ESCLUSIVE
di Luca ESPOSITO
per Tuttoc.com

Nocerina, Lepore a TLP: "Abbiamo bisogno del supporto dei nostri tifosi. Il mio futuro? Sogno..."

Franco Lepore, giocatore tra i più esperti della Nocerina, si augura che il derby vinto sabato scorso a Pontedera contro la Paganese possa costituire una bella iniezione di fiducia, e soprattutto un piacevole punto di partenza, affinché si possano costruire un presente e un futuro importanti per la società molossa. Lepore tra l’altro è stato ascoltato anche in Procura federale nell’ambito delle già programmate audizioni riguardanti il derby con la Salernitana, e si augura che la verità sua e dei suoi compagni possa essere compresa appiano. Intervistato in esclusiva da TuttoLegaPro.com il tornante, che è leccese d’origine, ha un sogno, che è quello di tornare nella squadra del capoluogo salentino. Chiaramente non adesso, ma un domani. Intanto Lepore è tornato nel calcio professionistico dopo che la scorsa stagione è dovuto ripartire dalla D.

Sono stato per cinque mesi senza contratto, poi nel dicembre dell’anno scorso – ricorda Lepore – ho ricevuto la chiamata della Real Vicenza che era una società ambiziosa, e l’ho accettata. Ho segnato una quindicina di gol tra campionato e play-off di Serie D”.

In precedenza aveva giocato anche a Lecce e a Varese, sperava di meritare qualcosa di più dalla sua carriera?

Da capitano del Varese ho raggiunto la promozione in C1, poi a Lecce in Serie B ho fatto una quindicina di presenze, ma mi feci male a una caviglia. Comunque contribuii anche al ritorno in Serie A del Lecce, speravo di fare qualcosa di importante, ma ancora non è finita. L’importante è dare il massimo e impegnarsi”.

Come è arrivato alla Nocerina?

“C’è stata la segnalazione da parte di Mariano – si tratta dell'agente Grimaldi, – al direttore Pavarese”.

A Nocera i tifosi sono abituati a vedere la loro squadra vincere, insomma, fare campionati migliori di quello attuale. Come state vivendo questa situazione dell’ultimo posto in classifica?

“Sapevamo che si trattava di un campionato di transizione: dobbiamo cercare di crescere e fare qualcosa per il futuro. Stiamo vivendo la situazione con serenità, sappiamo che siamo ultimi ma non ci sentiamo da ultimo posto”.

Sabato ha segnato il quinto gol personale, un gol in un derby con la Paganese. Quanto è stato importante vincere il derby in quel momento particolare del campionato?

“Solo così potevamo reagire a quello che era successo in precedenza. Sabato scorso penso che la vittoria del derby sia stato un punto di partenza”.

Torniamo sul derby con la Salernitana: sono iniziate le udienze, ma cosa vi aspettate dalla Procura?

“Giovedì sono stato ascoltato anche io. Ci aspettiamo che la nostra situazione venga compresa appieno. Saranno poi loro a prenderne atto e a valutare. Ci sentiamo solo colpiti, ingiustamente, da questa situazione”.

Domenica arriva L’Aquila, squadra forte ed equilibrata in tutti i reparti. Che Nocerina dovrà essere?

Una Nocerina battagliera, come quella che si è vista sabato scorso. Troveremo di fronte una buona squadra, erano primi fino alla scorsa settimana”.

Com’è il rapporto con Fontana?

E’ un rapporto di grande fratellanza. Diciamo che è alla grande”.

Il suo futuro dove lo vede?

“Il mio futuro passa da queste partite qui”.

Se la Nocerina dovesse chiamare (sperando che non accada nulla), accetterebbe per la prossima stagione?

Perché no? Il mio sogno sarebbe quello di poter tornare al Lecce, ma Nocera non mi dispiace”.

Domenica già è noto che i tifosi organizzati non entreranno nella Curva: come la vivete quest’atmosfera? Del resto, sabato scorso avete giocato a porte chiuse.

“E’ brutto giocare senza tifosi. In questo momento loro sono liberi di scegliere, anche perché la Nocerina la sentono come se fosse loro: spetterà a noi cercare di convincerli a tornare, attraverso i risultati. Spero che continuino a credere nella Nocerina, affinché la squadra torni in alto. Non è che la Nocerina finisca quest’anno”.

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