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Santoruvo: "Bari, un 3-0 che fa male. Ma questa squadra va sostenuta e rinforzata"

Santoruvo: "Bari, un 3-0 che fa male. Ma questa squadra va sostenuta e rinforzata"
Michele Pavese
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Michele Pavese
Oggi alle 19:18Serie C

Il Bari continua a essere una parte importante della vita di Vincenzo Santoruvo. L'ex attaccante, oggi allenatore del Ferrandina 17890 in Eccellenza lucana, ha vissuto gli anni migliori della sua carriera con la maglia biancorossa: 155 presenze e 41 gol tra Serie B e Coppa Italia e quell'indimenticabile gol realizzato a Torino contro la Juventus di Del Piero, Trezeguet e Nedved nella serie cadetta.

Ai nostri microfoni ha commentato la pesante sconfitta per 3-0 nel derby contro il Barletta - una sfida attesa 37 anni -, analizzando il momento della squadra con gli occhi di chi quella maglia l'ha indossata e continua a sentirla propria: "Dopo la partita di Coppa Italia contro il Casarano e il positivo esordio in campionato, ero curioso di vedere la squadra all'opera. Ci sono rimasto male, come tutti i tifosi. Parlo proprio da tifoso del Bari e non voglio entrare nel merito delle valutazioni tecniche, ma l'atteggiamento non è stato eccezionale. Iniziare così la stagione e perdere 3-0 un derby, dopo la dolorosa retrocessione dello scorso anno, fa male. Posso solo immaginare cosa si stia vivendo a Bari".

È una realtà dura da accettare.
"Vedere il Bari accostato a certe squadre fa impressione, ma nessuno deve offendersi. Oggi la Serie C è questa e bisogna accettarlo. Mi auguro che la squadra riesca a togliersi al più presto da questa situazione e a cancellare tutte le negatività. Capisco le contestazioni e i discorsi sulla multiproprietà, perché una piazza come Bari pretende sempre tanto, ma il Bari appartiene ai tifosi e alla città. Per questo bisogna sostenere i ragazzi e metterli nelle condizioni di dare il massimo".

Il mercato può aiutare a crescere?
"Mancano due o tre giorni alla chiusura del mercato. Se c'è bisogno di rinforzare la squadra, bisogna farlo. Per risolvere certe situazioni servono risposte concrete. Se la tifoseria sente la necessità di un colpo importante, come ha fatto il Casarano con Patierno, anche il Bari deve fare la sua parte".

Marino e Rastelli sono le persone giuste per tornare subito in B?
"Possono portare esperienza e competenza, ma nel calcio contano soprattutto le risposte sul campo. Solo i risultati possono riportare entusiasmo e serenità".

Tra le squadre che seguirà con maggiore interesse nella nuova stagione c'è anche il Frosinone, dove ha terminato la carriera.
"Mi incuriosisce molto. Finché ci sarà Stirpe alla guida del club sarà sempre una garanzia. Al di là degli obiettivi sportivi, ciò che colpisce è la continuità: una proprietà forte, uno stadio di proprietà, un pubblico importante e una società solida. Non tutti possono vantare una struttura di questo livello".

© Riproduzione riservata

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