Salernitana, la squadra resta un rebus
Rientrato a Grado da Milano, Nicola Salerno è in costante contatto con il presidente Lombardi. Salerno è fiducioso: "Il problema era l’Enpals e penso sia stato risolto. Le liberatorie? Non so perché se ne sia parlato tanto. La Lega ci ha bocciato perché ha visto che c’erano state delle rinunce da parte dei tesserati. Si trattava di piccole somme che, per giunta, la societá ha subito provveduto a corrispondere. Mancava una liberatoria? Non è vero. Un giocatore non s’è presentato per firmare e noi lo abbiamo pagato tramite bonifico: fatto questo, a cosa serviva la firma del calciatore? Stesso discorso per Mutti: c’erano i soldi in Lega a Milano, ma ci hanno detto che questo non era sufficiente. Penso e spero che la Salernitana sia iscritta al campionato. Quanto a possibili penalizzazioni, onestamente non so se ce ne saranno".
Il ds tornerá a Milano giá domani, ma solo a titolo esplorativo. Una toccata e fuga perché, senza la certezza dell’iscrizione, non può muoversi né in uscita (che è la prioritá), né in entrata. "Sto parlando, verificando delle situazioni - dice - ma è chiaro che fino al 16 nulla potremo fare. Dopo, però, si dovrá correre perché non si può perdere altro tempo". Bloccata dall’incertezza sul futuro, la Salernitana non ha ancora convocato i calciatori per le visite mediche che precedono la partenza per il ritiro (Camigliatello Silano resta la prima opzione), né ha provveduto a definire organigramma societario, staff medico e accordi con sponsor tecnici e partner vari. Il punto fermo è la scelta di Breda come allenatore (la firma non c’è ancora).
La squadra, invece, è un autentico rebus. Partenze. Per Polito ci sarebbe stato qualche timido sondaggio. Peccarisi ha estimatori ma pure un ingaggio robusto, come Pestrin e Fava. Si tenterá di collocare Merino. Tutti, però, andranno in ritiro. In entrata poco da segnalare se non l’idea di offrire il rinnovo a Balestri e Pippa. Piace sempre il difensore Murolo, in ribasso Bremec e Corona.


