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Cesare Di Cintio: Dentro o fuori, in Lega Pro una preoccupante decimazione. Fuori in 17
lunedì 12 luglio 2010, 15:00Il Punto
di Cesare Di Cintio
per Tuttoc.com

Cesare Di Cintio: Dentro o fuori, in Lega Pro una preoccupante decimazione. Fuori in 17

Nato a Bergamo il 1 luglio '72, vive e lavora tra Bergamo e Milano. Svolge la professione legale, specialista in risanamenti aziendali. Iscritto all'Ordine degli Avvocati di Bergamo da luglio 2002. Manager Sportivo.

La situazione è veramente preoccupante in Lega Pro, perché sabato scorso sono scaduti i termini per la presentazione dei ricorsi avverso i provvedimenti adottati dalla Covisoc e ben 9 società vi hanno rinunciato aprendo di fatto una voragine nei campionati di Lega Pro. Ed infatti oltre alle già escluse Rimini, Gallipoli, Mantova, Perugia - in prima Divisone- e Itala San Marco Monopoli, Pescina e Scafatese - in Seconda- anche altre società non sono riuscite nella loro corsa contro tempo per tentare di sanare le già difficili situazioni patrimoniali.
In particolare mi riferisco alle già preoccupanti condizioni di altre nove compagini che sabato mattina hanno “alzato bandiera bianca” rinunciando alla presentazione dei ricorsi contro le determinazioni della Covisoc determinando di fatto la loro esclusione dai campionati.
Tra queste vi sono società gloriose del calibro dell’Arezzo, cui si è aggiunto il Marcianise in Prima Divisone oltre a Manfredonia, Olbia, Cassino, Alghero, Pro Vasto, Potenza e Legnano in Seconda che, drammaticamente, fanno salire - ad oggi- il numero delle società non aventi diritto a partecipare ai campionati professionistici di terza serie a 17.
I numeri sono destinati ad aumentare purtroppo poiché alcuni di quei sodalizi che hanno proposto impugnazione rischiano il rigetto per non aver totalmente rimediato alle lacune originarie di documentazione così come imposto dal comunicato 117/2010 emanato dalla Lega Italiana Professionisti.
Ed, infatti, “dura lex sed lex” dicevano i latini e mi auguro che le leggi vengano applicate in modo equo e che “i pesi e le misure” siano per tutti uguali poiché in caso contrario potrebbero verificarsi una serie di azioni legali da parte delle compagini escluse che potrebbero, di fatto, mettere seriamente a rischio la disputa dei campionati.
A tal proposito, a norma del comunicato 117, la presentazione dei ricorsi era prevista, a pena di decadenza, entro il giorno 10.07.2010 alle 13,00 ed il suddetto termine era, a mio giudizio, perentorio per cui ogni documento attestante l’avvenuta sanatoria delle posizioni patrimoniali rimaste in sospeso, con privati e fisco, avrebbe dovuto esser allegato ai ricorsi stessi e non potrebbe esser integrato successivamente.

Nessuna riserva di produzioni documentali posteriore alla data del 10.07.2010 è contemplata dal comunicato 117 sebbene la riunione del Consiglio Federale sia prevista per il giorno 16.07.2010 ovvero a 6 giorni di distanza rispetto alla data individuata come perentoria per la presentazione degli atti di impugnazione.
Una interpretazione delle Carte Federali e dei Comunicati differente da quella letterale potrebbe esporre la Lega Pro ad una vera e propria battaglia legale da parte delle società escluse. Di sicuro c’è che il 16 Luglio, temo, la lista delle escluse sia destinata ad allungarsi inesorabilmente poiché vi sono situazioni complicate come quella nota a tutti della Salernitana, cui si aggiungono anche Figline e Cavese, in Prima divisione, mentre da discutere, in seconda divisone, sono le posizioni della Sangiustese per via della fidejussione ritenuta “inidonea” in prima batutta dalla Covisoc e della Villacidrese per i noti problemi societari.
Tra le altre ricorrenti, sanzionate con i provvedimenti provvisori di esclusione dai campionati, vi sono altre società che per dovere di cronaca vi elenco affinché tutti possano avere un quadro generale delle società potenzialmente a rischio: Foggia, Chieti, Crociati Noceto, Fondi, Gavorrano, Paganese, Pro Vasto,Paganese, Prato, Pro Vercelli, Rodengo Saiano e Sangiovannese.

Staremo a vedere cosa succederà venerdi 16 p.v. all’esito dell’esame dei ricorsi da parte del Consiglio Federale la cui decisione potrà esser comunque impugnata prima presso gli Organi di Giustizia del Coni e, successivamente, esaurita tale fase, dinnanzi alla Giustizia Amministrativa, prima del Tar e poi al Conisiglio di Stato.
Prevedo un’estate calda anche da un punto di vista giudiziario. Nel frattempo, a fronte della gravissima situazione delle società di Lega Pro, potranno coltivare grandi speranze tutte le società che intenderanno presentare istanza per il ripescaggio nei campionati professionistici di terza serie ma ricordo che le domande dovranno esser presentate entro il 23 luglio 2010, quindi attenzione alle scadenze!

Spero solo che possano accedere alla ex “Serie C” società solide e di grande tradizione per evitare che il prossimo campionato sia falsato e si dia vita a una competizione che mano a amano che il tempo passa sta perdendo tutto il proprio fascino.
Ed, infatti, nonostante alla “Serie C” sia stato cambiato il nome e sia divenuta “Lega Pro”, francamente con una bellissima operazione di marketing, nella sostanza, temo che poco o nulla sia migliorata rispetto a prima dato che, almeno il sottoscritto, di miglioramenti apprezzabili non ne ha visti.
Credo che il problema sia strutturale di tutto il calcio Italiano che, a mio giudizio, è ben lontano dal dare vita ad una riforma organica dell’intero movimento i cui Organi Istituzionali, invece, reagiscono alle difficoltà ( vedi eliminazione dai Mondiali in Sud Africa e norme sui giovani ) con interventi “a macchia di leopardo” avulsi da un contesto di rinnovazione che dovrebbe essere, invece, generazionale.
Anche questo è un argomento spinoso che ho in serbo per i prossimi appuntamenti e di cui discuterò solo all’esito dei ricorsi presentati che verranno decisi il giorno 16.07.2010.
Per il momento in bocca al lupo a tutte le ricorrenti!

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