Tritium, il presidente Ghezzi a TLP: "La promozione sarebbe il coronamento di una stagione indimenticabile"
La Tritium è senza ombra di dubbio la vera sorpresa del girone A del campionato di Seconda Divisione di Lega Pro. Al primo anno tra i professionisti, dopo 103 anni di storia, a due giornate dal termine è in vetta con 56 punti a +5 dalle inseguitrici Pro Vercelli e FeralpiSalò. Il presidente della società milanese Ercole Ghezzi ha visto crescere questa realtà dalle categorie dilettanti fino alla Lega Pro. Contattato in esclusiva da TuttoLegaPro.com, ci parla del momento magico dei trezzesi, del prossimo futuro, della potenziale promozione in Prima Divisione ed esprime le sue considerazioni riguardo la riforma dei campionati.
Sabato scorso la Tritium, vincendo sul campo della Valenzana 2-0 e per la contestuale debacle della Pro Vercelli in casa con il fanalino di coda Mezzocorona per 3-0, ha consolidato la sua posizione in classifica.
“È una situazione insperata e non prevedibile: il calcio riserva sorprese. Credo che il Mezzocorona sia una squadra giovane che ha trovato una giusta quadratura: ricordo che giocò una buona partita contro di noi. Il suo successo contro la Pro Vercelli è la dimostrazione che ci sono incontri veri fino alla fine”.
Nel prossimo turno i ragazzi di mister Vecchi osserveranno una giornata di riposo, ma in caso di pareggio o sconfitta delle inseguitrici sarà matematica la promozione.
“Non penso che la Pro Vercelli cadrà ancora una volta dopo aver perso nell'ultimo turno e nemmeno la FeralpiSalò sbaglierà la gara. Non ci illudiamo che ci siano sorprese e regali: sono dell'idea che si chiuderà tutto all'ultima giornata”.
Sarà decisivo quindi l'impegno tra le mura amiche dell'8 maggio contro la Sanremese, per firmare un'altra pagina della storia calcistica abduana.
“Siamo partiti per salvarci ed ora stiamo lottando per vincere il campionato. Non sarà facile, ma se dovesse andare come speriamo sarebbe un miracolo: il coronamento di una stagione indimenticabile. Dobbiamo tenere i piedi per terra, aspettare ed essere realisti. Tutto dipende da noi: dobbiamo pensare ai tre punti in quanto non abbiamo un'altra chance. Da sottolineare che giocano sempre almeno 8/11 dei calciatori che la scorsa stagione hanno vinto la serie D: vuol dire che abbiamo costruito nel tempo una squadra solida ed organizzata, un gruppo nel quale si valorizzano i giovani, con grande merito di mister Vecchi e di tutti quanti. Comunque lasciamo gli elogi alla fine: in qualunque modo vada è un'annata eccezionale e storica. Mi auguro di vedere tanta gente l'8 maggio allo stadio”.
Mister Vecchi resterà sulla panchina trezzese o risponderà alle sirene che lo vogliono allenatore dell'Albinoleffe?
“Sono solamente voci. Staremo a vedere, ma sono certo rimarrà a guida della Tritium”.
La questione stadio: in caso di promozione dove disputerete le partite casalinghe? Pensate di sistemare il Comunale di Trezzo sull'Adda?
“Innanzitutto bisogna vedere se cambieranno i regolamenti e cosa definirà la Federazione a giugno. Si prevedono delle normative che prescrivono stadi da 7.000 posti, con una serie di discipline innovative che devono essere varate. A mio modo di vedere per la Lega Pro è un impegno finanziario esagerato rispetto al numero di spettatori domenicali. Spero che sia chiesto l'abbassamento del numero previsto a 5.000 spettatori. Con l'amministrazione comunale finora non abbiamo parlato per scaramanzia. Visti i lavori svolti la scorsa stagione per lo stadio Comunale, non si farà scappare l'occasione per fare disputare le gare della Tritium a Trezzo. Siamo fortunati ad avere vicina Monza, nel caso in cui non ci sia una struttura all'altezza della Prima Divisione”.
È possibile una cooperazione con l'Atalanta dalla prossima stagione?
“Per ora non c'è nulla e tutto è legato ai risultati: ogni cosa è ancora prematura. Una collaborazione è già in atto: dobbiamo definire alcuni aspetti, ma, ripeto, è ancora tutto prematuro”.
C'è stato un incontro con il patron nerazzurro Percassi?
“Ci siamo scambiati gli auguri di buona Pasqua e ci siamo fatti l'in bocca al lupo per l'esito finale dei rispettivi campionati. Ne parleremo a bocce ferme”.
Come giudica la situazione odierna in Lega Pro, con diverse società in difficoltà finanziaria?
“È un periodo sociale problematico in generale. Focalizzandoci sulla realtà Tritium, quello che stiamo facendo è un miracolo per il nostro bacino di utenza: non abbiamo capacità finanziarie come pozzi petroliferi, né contratti milionari né effettuiamo grossi esborsi di denaro. Siamo una realtà seria, che rispetta le scadenze e i pagamenti: è un merito per noi questo”.
In conclusione, la riforma dei campionati: obiettivo finale unico campionato di Lega Pro con tre gironi da 20 squadre ciascuno per la stagione 2014/2015. Cosa ne pensa?
“Sono d'accordo: è una riforma doverosa. Dovrebbe essere anticipata, considerando la situazione economica in cui viviamo. Il passaggio dalla serie D alla Lega Pro è abissale, soprattutto dal punto di vista dell'organizzazione, che deve essere adeguata per restare nel professionismo. In una categoria come la Lega Pro ci si deve arrivare con la giusta mentalità e con un progetto valido e duraturo. Con la riforma verrà meno il marasma presente ora”.


