Il fatto della settimana - Due anni e mezzo dopo Ferranti lascia il Novara "in buone mani". Ed ecco il gruppo capitanato da Lo Monaco: "Tutto passa dalla salvezza"
Valeria Debbia
Dopo due anni e mezzo il Novara cambia proprietà. Il presidente Massimo Ferranti ha ceduto ufficialmente, alla cifra simbolica di un euro, il club azzurro al gruppo capitanato da Pietro Lo Monaco. La firma è giunta nella giornata di mercoledì 13 dicembre a Milano in uno studio notarile. Si chiude così la breve ma intensa avventura dell'ingegnere romano, che nell'estate del 2021 dopo il fallimento ha fatto rinascere la società piemontese dalla Serie D vinta al primo tentativo. Poi un decimo posto in Serie C e l'uscita dai playoff alla prima gara nella scorsa stagione. Quindi un deciso ridimensionamento del budget, un avvio indubbiamente complesso, il cambio di allenatore dopo 8 turni (da Buzzegoli a Gattuso), l'ultimo posto in classifica, hanno convinto Ferranti a uscire di scena, dopo averci provato una prima volta con Naser Altamimi, che avrebbe dovuto rilevare l'8 delle quote. Altamimi non aveva infatti soddisfatto gli adempimenti richiesti, dopo aver ottenuto anche una proroga sulla scadenza delle operazioni. L’ulteriore domanda di rinvio non è stata accolta e le quote erano tornate in possesso di Ferranti che ora ha definitivamente salutato: "Scrivo questo messaggio per salutare tutti quelli di voi che, con la loro passione o sincera amicizia, mi hanno accompagnato in questi due anni e mezzo alla guida del Novara FC. È stato un onore essere il presidente di questa squadra che ho a cuore per le emozioni che mi ha fatto vivere, ed essere stato colui che l’ha fatta ripartire ottenendo in un solo anno la promozione in Serie C. Dopo un lavoro estenuante, a volte sgradevole e non compreso, per trovare acquirenti seri per il bene del Novara FC, lascio la società nelle mani di una compagine solida, composta da persone con comprovata esperienza nel mondo del calcio, fiducioso che potranno gestirla nel migliore dei modi. Mi auguro di tornare un giorno allo stadio Piola e di salutare ed essere salutato da alcuni di voi con un sorriso sincero. Forza Novara!"-
La nuova governance si è quindi presentata nella giornata di giovedì 14 con un'ulteriore nota: "L’Ing. Massimo Ferranti cede il 100% delle quote a Blu Line Sport Management Srl, del legale rappresentante Marco La Rosa, che acquisisce il 34% delle quote; BF Srl, del legale rappresentante Fabio Boveri, che acquisisce il 32% delle quote; PLM Management Srl, del legale rappresentante Fatima Dehestany, che acquisisce il 34% delle quote. La nuova proprietà, ringraziando il presidente uscente Massimo Ferranti, ha espresso la propria soddisfazione per l’acquisizione del Club e si impegna fin da subito a lavorare per il rilancio del Novara Football Club, con l’obiettivo primario della salvezza al termine della stagione sportiva in corso".
Marco La Rosa è l'ex presidente di Trapani e Giarre e nel 2022 la sua azienda ha chiuso con ricavi di 10 milioni di euro. Personaggio forte è Fabio Boveri che vanta un fatturato di 181milioni di euro, con 21 milioni di utili ed è anche presidente della Cairese prima in classifica nell'Eccellenza ligure, dove gioca il figlio Emanuele (25 anni, difensore centrale). Oltre ovviamente a Pietro Lo Monaco che ricoprirà la carica di direttore generale.
La nuova proprietà si è subito fatta carico di far fronte alle scadenze federali del 16 dicembre onde evitare una penalizzazione, mentre lo stesso Lo Monaco si è già presentato allo stadio Piola dove ha seguito il primo allenamento nelle vesti di dirigenti azzurro. Poche parole ma chiare quelle che poi ha rilasciato ai presenti: "Io il Novara lo ricordo in Serie A, l'ultima volta che l'ho visto era stato in questo stadio nella massima serie. Mi piacerebbe pensare ancora il Novara in Serie A, che potesse avere la possibilità per competere per i massimi livelli. Tutto questo, però, passa dalla salvezza in questo campionato. Non dobbiamo dimenticare che siamo ultimi in classifica. Che serve tirarsi fuori e poi tentare di costruire una squadra più competitiva. Non è facile, certo, però l'idea e la voglia di fare bene ci sono sicuramente". Oltre alla conferma di mister Giacomo Gattuso: "Gattuso ha lavorato tra mille difficoltà e le ultime partite dimostrano che lo ha fatto bene. È riuscito a trasmettere spirito e valori alla squadra. Sarà lui l’allenatore del Novara senza problemi" (fonte Tuttosport e La Stampa).
Intanto l'oramai ex Ferranti si è confessato sempre ai colleghi de La Stampa: "Rimpianti? No, un po' di tristezza per un'esperienza che si conclude. Che non volevo finisse in questo modo. Speravo di trovare qualche aiuto in città. A parole tutti vogliono bene a questa società. Ho fatto investimenti importanti per riportarla tra i professionisti. Mi sono divertito. Quella promozione al primo tentativo non si dimentica. Poi però sono rimasto solo. L'impegno economico diventava troppo gravoso. Per finire questa stagione ci volevano ancora due milioni. Mi sono stancato di buttare soldi e ho lasciato. Sono convinto di aver lasciato il Novara in buone mani".


