Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
Esclusiva TMW

Mancini non convoca Calò, l'agente tuona: "Mi auguro non sia morta la meritocrazia"

Esclusiva TMW
Niccolò Righi
autore
Niccolò Righi
Oggi alle 18:22Serie A
06.11.2026 18:22Serie A
Vincenzo Pisacane, agente del centrocampista del Frosinone, ha aggiunto: "Ci sperava nell'Italia, nessuno dei convocati ha numeri migliori dei suoi"
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Nonostante un avvio di stagione da protagonista con la maglia del Frosinone, impreziosito da cinque reti in campionato, Giacomo Calò non è stato inserito da Roberto Mancini nella lista dei convocati dell’Italia per le sfide contro Francia e Belgio. Una decisione che non è passata inosservata e che ha suscitato il disappunto del suo procuratore, Vincenzo Pisacane, intervenuto in esclusiva ai microfoni di TuttoMercatoWeb. Nell’intervista, l’agente ha commentato la mancata chiamata in Nazionale, soffermandosi anche sul rendimento e sul momento di forma del suo assistito.

Un inizio da sogno per Calò e il Frosinone.
“Si vede in campo quello che stanno facendo, per fare quelle cose significa che devi star bene psicologicamente. Ma Giacomo è un ragazzo con i piedi ben saldi a terra, sa bene che nel calcio oggi sei un fenomeno e domani non lo sei più. Per questo sta spingendo sull’acceleratore al massimo, tutti i giorni, per dimostrare ciò che vale”.

Lo aiuta il bel rapporto che ha con Alvini.
“Il rapporto con Mister Alvini è stupendo. Sia lui che il Direttore Castagnini lo hanno voluto fortemente lo scorso anno. Fecero di tutto per prenderlo e devo dire che questa fiducia la sta ripagando a pieno, speriamo continui così. Se mi aspettavo questo Frosinone dopo la scorsa annata? Entrare negli schemi di Alvini non è semplice, non è uno che butta la palla al centro e ti lascia lavorare. Lui vuole cose specifiche dai suoi ragazzi, non tutti riescono a capire ciò che chiede. L’anno scorso ci ha messo un po’ per far capire i suoi schemi, quest’anno invece la squadra era già collaudata e anche integrare i 2-3 nuovi è stato semplice. Per me Alvini è uno che ha raccolto troppo poco rispetto a quello che avrebbe potuto”.

In estate c’era la possibilità di un addio?
“No mai, lui ha sempre spinto per rimanere a Frosinone. Ad un certo punto c’è stato un fortissimo interesse da parte della Sampdoria ma la volontà di Calò è sempre stata quella di restare e la stessa società si è messa di traverso e lo ha blindato”.

E ora qualche club di Serie A ha già bussato?
“Posso dire che tanti club di Serie A che avevo chiamato prima mi hanno ricontattato per dirmi ‘che cazzata ho fatto a non ascoltarti’: è già una cosa importante. Ci sarà tempo di parlare di mercato e di futuro, al momento Giacomo è concentrato al 100% sul Frosinone”.

Chiudendo sulla Nazionale, Calò sperava nella convocazione?
“È normale, ne avevamo parlato. Lui al momento a numeri è il miglior centrocampista in Italia. È stata una cosa strana non vederlo nella lista di Roberto Mancini che conosco so che tiene conto di queste cose. Se avesse avuto 34-35 anni avrei potuto anche capire, ma ha 29 anni. È normale che ambiva alla Nazionale e per me sarebbe stato giusto dare importanza a ciò che sta facendo. Mi auguro che la mancata convocazione di ieri non sia la morte della meritocrazia e che Giacomo possa essere convocato in un secondo momento se continua così, altrimenti significa che non c’è un senso alle chiamate della Nazionale. I ragazzi chiamati da Mancini sono tutti molto forti ma credo che nessuno in questo momento ha i numeri di Calò, per questo sarebbe stato giusto chiamarlo. Mi auguro che se continua così possa essere convocato in futuro, sennò è la morte della meritocrazia. Lui comunque è tranquillo e ancor più concentrato e motivato sulla partita contro il Cagliari”.

© Riproduzione riservata

Altre notizie Serie A

Immagine editoriale di Lorenzo Di Benedetto
L'incredibile controsenso post derby di Milan e Inter. Amorim e la doppia faccia insospettabile: bene in Serie A, disastro in Europa. La terza risposta della Juve su Spalletti: Rennes, Napoli e AZ, la squadra è con lui. Anche grazie a Carnevali
TMW Podcast
Serie A
Serie B
Serie C
Pronostici
Calcio femminile