INTERVISTA TC - Scalese: "È l'anno del Cesena. Mantova occhio: il Padova venderà cara la pelle"
Sebastian Donzella
Manuel Scalese, ex direttore generale del Potenza ed ex direttore operativo della Fidelis Andria, in passato anche vicino al Monopoli, diventato uno dei più giovani a terminare il corso a Coverciano da direttore sportivo, ha analizzato l'attuale terza serie ai microfoni di TuttoC.com .
Chi salirà in Serie B?
"Nel girone A il Mantova vince e convince. Merito di Possanzini, scuola De Zerbi, che propone un calcio moderno valorizzando le caratteristiche dei calciatori a disposizione, anche se il Padova venderà cara la pelle fino all’ultimo. Nel girone B credo che sia arrivato finalmente l’anno del Cesena, meritatamente primo pur facendo minutaggio e nonostante un’eccellente Torres. Nel girone C è caccia alla Juve Stabia che ha dimostrato come si possono allestire squadre competitive pur non avendo a disposizione un budget importante. Sarà battaglia fino alla fine con le big che non si nascondono e sperano in un calo della capolista".
Parliamo del club in cui è cresciuto, il Potenza.
"Contro la Casertana si è tornati a fare minutaggio, scelta ovvia visti gli obiettivi di inizio stagione preclusi. Non comprendo la logica del mercato effettuato, una squadra che mantiene ancora un monte ingaggi troppo elevato e non sostenibile per la posizione attuale. Le scelte discutibili della società con sponsorizzazioni a rivali calcistici storici, come Matera e Melfi, di una tifoseria calda e importante come quella del Potenza non aiuta di certo".
Lì vicino continua a scintillare il Picerno.
"Continua a volare alto, quando c’è programmazione e competenza i risultati sono la diretta conseguenza. Hanno effettuato un’importante plusvalenza con De Cristofaro, sfoltito la rosa degli esuberi e inserito i giusti tasselli con calciatori di prospettiva. Nel loro futuro vedo ulteriori plusvalenze con Santarcangelo, Allegretto e Pagliai".
Un'impressione anche sul Monopoli.
"Da inizio stagione si è attuato un cambio di rotta con il ritorno al minutaggio che ha scombussolato un po’ i piani. A gennaio sono state effettuate diverse operazioni che hanno restituito forza ed equilibrio alla squadra. Sono convinto che sapranno uscire da una difficile situazione, con una società forte alle spalle".
È finito il mercato. Un giudizio?
"Sono stato alla chiusura allo Sheraton e devo dire che è stata probabilmente una delle sessioni con più operazioni registrate, col girone C che come da prassi l’ha fatta da padrone. Il Catania ha sicuramente impressionato per la mole e la qualità degli innesti, ma anche il Benevento non è stato da meno. L’Avellino si è mosso bene con gli arrivi di De Cristofaro e D’Ausilio su tutti. Ottimo anche il mercato del Taranto con le plusvalenze di Cianci e Antonini e mantenendo la competitività con rinforzi importanti".
Nel frattempo ha terminato il corso da direttore sportivo a Coverciano.
"Una bellissima esperienza iniziata a settembre e terminata a gennaio. Un percorso formativo non solo a livello didattico ma soprattutto per l’importanza delle relazioni che si creano tra compagni e docenti. Il calcio sta diventando sempre più azienda e si richiedono sempre più competenze trasversali".
Non male aver avuto compagni di corso come Buffon, Massaro e Missiroli.
"Ho avuto il piacere di far parte di una bella classe, quel che colpisce di loro è la profonda umanità e sensibilità, d’altronde non puoi essere un campione se non si è prima uomini. Massaro è stato eletto simbolicamente dalla classe come nostro rappresentante, mentre Buffon ha colpito tutti per la simpatia e la disponibilità. Una persona genuina che si mostra per quello che è, come Missiroli ragazzo a modo e molto competente con una vasta conoscenza di tutte le categorie".
Non male nemmeno il corpo docenti, visto che in cattedra avete avuto, tra gli altri, Spalletti, Ausilio, Giuntoli e Massara.
"Il settore tecnico, con Paolo Piani in prima fila, offre un corso di prestigio e pieno di figure di spicco. Spalletti ha effettuato una bellissima lezione che ci ha lasciato tanti spunti sia dal punto di vista tecnico che umano. In pausa pranzo è stato così gentile da farci assaggiare anche il vino che produce nella sua campagna. Massara è un vulcano di idee e un fiume in piena, con un esaltante focus sui processi moderni dettati dall’algoritmo, mentre Ausilio e Giuntoli ci hanno trasmesso tanti segreti del mestiere".


