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INTERVISTA TC - Scalese: "È l'anno del Cesena. Mantova occhio: il Padova venderà cara la pelle"

autore
Sebastian Donzella
per Tuttoc.com
lunedì 5 febbraio 2024, 20:30Interviste TC
autore Sebastian Donzella
05.02.2024 20:30Interviste TC

Manuel Scalese, ex direttore generale del Potenza ed ex direttore operativo della Fidelis Andria, in passato anche vicino al Monopoli, diventato uno dei più giovani a terminare il corso a Coverciano da direttore sportivo, ha analizzato l'attuale terza serie ai microfoni di TuttoC.com .

Chi salirà in Serie B?
"Nel girone A il Mantova vince e convince. Merito di Possanzini, scuola De Zerbi, che propone un calcio moderno valorizzando le caratteristiche dei calciatori a disposizione, anche se il Padova venderà cara la pelle fino all’ultimo. Nel girone B credo che sia arrivato finalmente l’anno del Cesena, meritatamente primo pur facendo minutaggio e nonostante un’eccellente Torres. Nel girone C è caccia alla Juve Stabia che ha dimostrato come si possono allestire squadre competitive pur non avendo a disposizione un budget importante. Sarà battaglia fino alla fine con le big che non si nascondono e sperano in un calo della capolista".

Parliamo del club in cui è cresciuto, il Potenza.
"Contro la Casertana si è tornati a fare minutaggio, scelta ovvia visti gli obiettivi di inizio stagione preclusi. Non comprendo la logica del mercato effettuato, una squadra che mantiene ancora un monte ingaggi troppo elevato e non sostenibile per la posizione attuale. Le scelte discutibili della società con sponsorizzazioni a rivali calcistici storici, come Matera e Melfi, di una tifoseria calda e importante come quella del Potenza non aiuta di certo".

Lì vicino continua a scintillare il Picerno.
"Continua a volare alto, quando c’è programmazione e competenza i risultati sono la diretta conseguenza. Hanno effettuato un’importante plusvalenza con De Cristofaro, sfoltito la rosa degli esuberi e inserito i giusti tasselli con calciatori di prospettiva. Nel loro futuro vedo ulteriori plusvalenze con Santarcangelo, Allegretto e Pagliai".

Un'impressione anche sul Monopoli.
"Da inizio stagione si è attuato un cambio di rotta con il ritorno al minutaggio che ha scombussolato un po’ i piani. A gennaio sono state effettuate diverse operazioni che hanno restituito forza ed equilibrio alla squadra. Sono convinto che sapranno uscire da una difficile situazione, con una società forte alle spalle".

È finito il mercato. Un giudizio?
"Sono stato alla chiusura allo Sheraton e devo dire che è stata probabilmente una delle sessioni con più operazioni registrate, col girone C che come da prassi l’ha fatta da padrone. Il Catania ha sicuramente impressionato per la mole e la qualità degli innesti, ma anche il Benevento non è stato da meno. L’Avellino si è mosso bene con gli arrivi di De Cristofaro e D’Ausilio su tutti. Ottimo anche il mercato del Taranto con le plusvalenze di Cianci e Antonini e mantenendo la competitività con rinforzi importanti".

Nel frattempo ha terminato il corso da direttore sportivo a Coverciano.
"Una bellissima esperienza iniziata a settembre e terminata a gennaio. Un percorso formativo non solo a livello didattico ma soprattutto per l’importanza delle relazioni che si creano tra compagni e docenti. Il calcio sta diventando sempre più azienda e si richiedono sempre più competenze trasversali".

Non male aver avuto compagni di corso come Buffon, Massaro e Missiroli.
"Ho avuto il piacere di far parte di una bella classe, quel che colpisce di loro è la profonda umanità e sensibilità, d’altronde non puoi essere un campione se non si è prima uomini. Massaro è stato eletto simbolicamente dalla classe come nostro rappresentante, mentre Buffon ha colpito tutti per la simpatia e la disponibilità. Una persona genuina che si mostra per quello che è, come Missiroli ragazzo a modo e molto competente con una vasta  conoscenza di tutte le categorie". 

Non male nemmeno il corpo docenti, visto che in cattedra avete avuto, tra gli altri, Spalletti, Ausilio, Giuntoli e Massara.
"Il settore tecnico, con Paolo Piani in prima fila, offre un corso di prestigio e pieno di figure di spicco. Spalletti ha effettuato una bellissima lezione che ci ha lasciato tanti spunti sia dal punto di vista tecnico che umano. In pausa pranzo è stato così gentile da farci assaggiare anche il vino che produce nella sua campagna. Massara è un vulcano di idee e un fiume in piena, con un esaltante focus sui processi moderni dettati dall’algoritmo, mentre Ausilio e Giuntoli ci hanno trasmesso tanti segreti del mestiere".

per Tuttoc.com

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