Italia, fuori Calò: è giusto. Lontani-Cassano, i conti tornano. Mancini, ma chi segna?
TMWLe convocazioni di Roberto Mancini per Francia e Belgio stanno facendo discutere. Sì, molto più del solito. E questo, diciamolo chiaramente, è un bene, perché già di per sé indica il fatto che la fiammella Nazionale si sta riaccendendo, dopo essersi spenta ormai da qualche tempo, a causa dell'ennesima mancata qualificazione al Mondiale. Tanti i temi che tengono banco, sia sui nomi scelti che sugli esclusi, a partire da Giacomo Calò. Partiamo da un presupposto: ciò che ha fatto e sta facendo il centrocampista con la maglia del Frosinone in questo inizio di stagione è qualcosa di incredibile. Non solo per i gol. Le sue partite sono state tutte di altissimo livello. Punto.
L'età di Calò e il ciclo appena iniziato
Ma la Nazionale è una cosa a parte e non deve essere vista come un premio per dieci gare giocate in modo eccellente in Serie A. A fare la differenza, per buona pace del giocatore nato a Trieste, è la carta d'identità. Calò è un classe 1997, il prossimo 5 febbraio compirà 30 anni e in un ciclo che è appena iniziato, con il ritorno di Mancini come commissario tecnico è giusto che le scelte ricadano su altri. Poi è chiaro, la porta non è chiusa per nessuno, ci mancherebbe, e Calò potrebbe anche diventare un punto fermo della Nazionale tanto da essere titolare al prossimo Europeo. Ma 10 partite in Serie A in una sola carriera non possono bastare ed è giusto che venga lasciato spazio, per prima cosa, ai giovani. Calò continui così, faccia un intero campionato da protagonista, poi ne riparleremo.
Lontani e Cassano: scelta perfetta
Il nome che ha, senza ombra di dubbio, scatenato più dibattiti, è quello di Riccardo Cassano, centrocampista classe 2009 di proprietà del Como. Zero minuti in prima squadra ma subito convocato da Mancini, che comunque, è giusto ribadirlo, lo osserverà sì da vicino i primi giorni di raduno per poi però lasciarlo andare con i più giovani. Così come Simone Lontani, attaccante del Parma che si sta facendo notare eccome con la maglia del Parma in Serie A. Queste due scelte ci convincono. I conti tornano: giusto convocarli, fare assaggiare loro l'aria della Nazionale maggiore e poi rimandarli nel posto dove, adesso, devono stare per continuare a crescere senza pressioni.
Attacco spuntato per l'Italia
Infine una riflessione sui convocati in attacco: leggendo i nomi non ci viene da stare tranquilli, anzi. Cambiaghi, Cisse, Pio Esposito, Esposito, Koleosho, Liberali, Scamacca, Vergara e Zaniolo, per intenderci, non sono giocatori che ci sembrano essere in grado di fare la differenza e, soprattutto, i gol. Parliamo anche in questo caso degli esclusi: Moise Kean, per infortunio, e Mateo Retegui, che si è allontanato dal calcio che conta finendo in Arabia. Avrebbero fatto comodo, sì, ma in particolare avrebbero garantito gol, come fatto praticamente sempre quando hanno vestito la maglia azzurra. La domanda che ci facciamo è: chi segnerà in questa Nazionale? La risposta speriamo di averla a breve, già dalle gare di Nations League contro Francia e Belgio della prossima settimana.






