Quando il mercato va in gol. Alessandria in caduta libera. Il caso Katseris e la miopia dei club di C…
Nicolò Schira
A Castellammare di Stabia sono già in adorazione per il nuovo idolo locale. Parliamo di Andrea Adorante, che ci ha messo poche settimane a stregare tutti in casa gialloblù. La Juve Stabia capolista del Girone C si gode il boom dell’attaccante scuola Inter, che ha subito lasciato il segno. 4 gol e due doppiette decisive per prendersi la scena. Il tutto alla media di una rete ogni 55 minuti. Numeri da urlo per un impatto devastante da parte dell’attaccante, che in terra campana ha trovato l’habitat giusto per esplodere. Un’intuizione vincente da parte dei suoi rappresentanti Letterio Pino e Giampaolo Marcheggiani (Eleven Elite) e del diesse Lovisa, che è riuscito ad arricchire la rosa con puntelli di qualità. E pensare che la squadra è costata un quinto di alcune rivali. Competenza e programmazione che possono permettere alle Vespe di continuare a volare in vetta fino a maggio. Quando il mercato va in gol…
Altro giro, altra corsa. Qui però non c’è nulla di divertente. Un luna Park al contrario quello che vivono i tifosi grigi. La squadra è in caduta libera. L’ultima svolta dirigenziale e tecnica ha paradossalmente acuito la crisi di una formazione, che sembra mestamente avviata verso la retrocessione (appena un punticino nelle ultime 6 giornate senza aver sfidato nessuna delle prime della classe a parte il Padova). Dal mercato di gennaio nessun sussulto e colpo in grado di fare ribaltare la situazione, per dirla all’Alessandro Borghese. Adesso si parla di un ritorno di Enea Benedetto (l’ha dichiarato il diretto interessato, ndr) al timone del club. Sembra una triste versione del gioco dell’Oca. E il futuro appare sempre più nebuloso. I Grigi dall'addio Di Masi hanno inanellato una peripezia dietro l'altra. Alla faccia di chi contestava un Patron capace di sperperare milioni di euro per portare la squadra in B e in una storica semifinale di Coppa Italia contro il Milan. È proprio vero che si stava meglio quando si stava peggio (secondo alcuni). Si salvi chi può…
Sarebbe bello che qualcuno un giorno ci spiegasse come mai per almeno 3 anni i club di Serie C (vale per tutti, nessuno escluso!) abbiano potuto ignorare lasciando marcire in D un talento come Panos Katseris. Meno male che in mezzo ad algoritmi e dirigenti che fanno le squadre con gli almanacchi invece di andare sui campi c’è ancora qualche talent scout vecchia maniera. Citofonare a Catanzaro, dove c’è un segugio come Giuseppe Magalini. L’unico a credere e scommettere sull’esterno greco che in meno di 6 mesi è stato rivenduto per quasi 3 milioni (bonus inclusi) al Bournemouth, che l’ha appoggiato in prestito in Ligue1 al Lorient dove gli è bastata una partita e mezzo per andare in gol. Subito protagonista: il classe 2001 appare avviato verso una grande carriera. Complimenti al Mago che ci ha visto ancora una volta lungo e ha garantito una plusvalenza clamorosa alle casse catanzaresi. Poteva essere il colpo della vita per parecchie società della terza serie dove ci sono compagini che con 3 milioni campano tre stagioni. Bastava guardarsi intorno e dare uno sguardo al piano di sotto. Per farlo però servono coraggio e conoscenza: doti che ormai mancano sempre di più a tanti operatori di mercato, che ormai preferiscono andare sul sicuro (spendendo di più…) piuttosto che rischiare. Così in caso di flop possono evitare le critiche, dato che su nomi noti nessuno ha mai nulla da ridire…


