Ospitaletto, Musso: "Qualche uscita da fare, ma non ci stravolgeremo col mercato"
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Nel corso della diretta pomeridiana di A Tutta C, il format di TMW Radio interamente dedicato al mondo della Serie C, è intervenuto il Direttore Sportivo dell’Ospitaletto Paolo Musso. Tanti i temi toccati dal direttore (per l'intervento integrale ascolta il podcast in allegato), di seguito alcune sue dichiarazioni. soprattutto inerenti al calciomercato:
"Sicuramente, essendo il primo anno, abbiamo dovuto lavorare molto, perché noi veniamo da due promozioni di fila: due anni fa eravamo in Eccellenza, ora ci troviamo in Serie C. Una cosa che ci penalizza un pochino al momento è il fatto di non avere un settore giovanile che ci porti giocatori pronti per la prima squadra. Stiamo lavorando molto anche su questo, per essere pronti, nel caso riuscissimo a salvarci, in un futuro abbastanza breve, ad avere qualcuno dei nostri ragazzi del settore giovanile pronto anche per gli incentivi che la Lega mette a disposizione. A ogni modo, in questi mercato, ci siamo mossi abbastanza presto. Abbiamo fatto già diverse operazioni in entrata: abbiamo preso Luca Maffioletti dalla Serie D, un esterno alto proveniente dalla Pro Sesto, alla sua prima esperienza nel professionismo. Abbiamo preso un giovane molto interessante in prestito dal Pisa, Giacomo Maucci, un 2007. Entrambi hanno già giocato, facendo spezzoni di gara sia con il Lecco sia con il Vicenza. Poi abbiamo preso Cortese, un portiere bresciano di proprietà del Picerno, in prestito per questi sei mesi. Ora dovremo fare qualche uscita e poi vedremo cosa accadrà negli ultimi giorni di mercato, ma non faremo grossi stravolgimenti, perché andremo avanti sulla nostra linea e sulla nostra idea di affrontare questo campionato".
Una nota poi alla sfida contro la Triestina: "La Triestina in questo momento, se non sbaglio, ha totalizzato 21 punti, quindi sarebbe a due punti da noi, se non avesse la penalizzazione. Da quello che leggo, comunque, mi sembra che con l’avvento della nuova proprietà i problemi dal punto di vista economico siano stati risolti. Avere però quel fardello sulle spalle dei 23 punti di penalizzazione diventa, dal punto di vista sportivo, una spada contro cui tutte le domeniche vai a sbattere. Probabilmente, anche dal punto di vista psicologico, quando le cose non si mettono proprio bene, diventa sempre più difficile, soprattutto perché c’è quella penalità che ti ricorda e ti fa convivere con fantasmi importanti. È una fatica continua".
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