L'ex patron della Salernitana: "Spero che Iervolino resti, difficile trovare una figura migliore"
Intervenuto ai microfoni di Ottochannel, l'ex patron della Salernitana Aniello Aliberti ha detto la sua sul possibile futuro dei granata: "È in una situazione da cui è difficile uscire. Io oggi per Salerno e per la Salernitana auspico che Iervolino ci ripensi perché una figura migliore è difficile da trovare, sia per caratteristiche caratteriali che per qualità imprenditoriali. Per quello che ho visto, questa squadra se non ha risposto in campionato, difficilmente lo farà nei playoff. L’anno prossimo, quindi, hai una squadra da rifondare. E dovrai partire dal presupposto che serviranno almeno 20 milioni. Io sono convinto che Iervolino il calcio gliel’hanno fatto vivere male e adesso gli sembra una cosa di fastidio. Non gli hanno fatto assaporare Salerno, la Salernitana, il cuore dei tifosi, la bellezza di tutto il sistema. Non gliel’hanno fatto capire, gli hanno fatto vedere un altro calcio e vivere solo le amarezze. Io guardo i fatti. È possibile cambiare 12 allenatori e tutti questi direttori sportivi? Gli hanno fatto spendere 150 milioni ma senza viverla bene. Salerno con lui poteva essere la Como del Sud, Como non è solo una squadra di calcio ma una città rivalutata. Poteva nascere un qualcosa di simile anche a Salerno".
Qualcosa da imputare anche alla gestione sportiva: "Secondo me direttore sportivo e allenatore andrebbero sostituiti. Non ho nulla contro le persone ma parlano i risultati. Raffaele è stato esonerato con una squadra seconda e ora la Salernitana si trova quinta, c’è una responsabilità tecnica che non può essere sottaciuta. Credo sia stato commesso un errore tecnico nella sostituzione dell'allenatore. Si arrivava ai playoff con Raffaele e si dava la possibilità di giocarsela. Invece si è andati all'indietro e adesso la Salernitana è una squadra mentalmente piatta".
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