Ternana, parla Mammarella: "C'è ancora una piccola speranza di salvare il club"
Carlo Mammarella, direttore sportivo della Ternana, è intervenuto ai microfoni di Ternana Time. Queste le sue parole riportate da Ternananews.it:
“I curatori vogliono certificare quelle che sono le varie iniziative che calciatori, dirigenti e dipendenti stanno facendo. Sicuramente magari il finale sarà comunque amaro e triste, però diamo una possibilità in più ed è giusto che rimanga anche scritta nei documenti”.
Parlando del possibile interesse di Fabio Splendori o di altri investitori, Mammarella ha precisato: “Noi principalmente non lo stiamo facendo per qualcuno nello specifico. C’era la volontà di mettere un punto fermo. Molti ragazzi, dirigenti e dipendenti sono pronti a fare anche un ulteriore passo”.
Sull’ipotesi di una nuova partecipazione di Splendori alla seconda asta, Mammarella ha aggiunto: “Non c'è stato nessun tipo di contatto oggi inerente a quello che stiamo facendo. È semplicemente una procedura che andava fatta e ci teniamo a mettere la firma tutti, per levare anche il dubbio che non si sarebbe fatto qualcosa per la Ternana”.
Mammarella ha poi affrontato anche il tema della seconda asta e della possibilità di mantenere il professionismo: “Sì, sì, c'è ancora questa fiammella accesa. Serve per salvare la categoria”.
Mammarella ha poi parlato anche della propria posizione personale: “Io sono disposto a mettere sul tavolo il mio contratto, per rivalutarlo, ma addirittura per strapparlo lì dove una nuova proprietà non si voglia valere della mia professionalità”.
Nel finale dell’intervista, l’ex direttore sportivo rossoverde ha risposto anche ad una domanda sul proprio futuro: “Non avevo mai pensato di arrivare a questo momento. Qualche chiamata e qualche chiacchierata l'ho fatta, ma col piacere di parlare di calcio, perché purtroppo negli ultimi tre anni di calcio qui c'è stato veramente poco”.
E sulla possibilità di restare alla Ternana in caso di eventuale ripartenza dalla Serie D: “Un fallimento è come se finisse un ciclo e non so se avrei la forza o il coraggio per riprenderlo. Non è un problema di categoria, è una questione di motivazioni”.
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