Zauli: "Cittadella strepitoso. Pescara e Catania? In Serie C contano i risultati"
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Luca Bargellini
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Oggi alle 11:04Serie C
autore Luca Bargellini
02.10.2026 11:04Serie C
Lamberto Zauli analizza attraverso la radio ufficiale di TuttoMercatoWeb.com l'avvio della Serie C: dal Cittadella al Brescia, passando per Pescara, Catania e Bari
Federico Serra
Sette giornate in archivio e l'ottava che prenderà il via nella giornata di domani. Di questi temi ha parlato Lamberto Zauli, intervenuto ai microfoni della radio ufficiale di TuttoMercatoWeb.com. L'ex tecnico, tra le altre, di Juventus Next Gen, Crotone e Sudtirol ha analizzato i temi più caldi dei tre gironi di Serie C, soffermandosi anche sulla lunga pausa del campionato di Serie B.
Partiamo dal Girone A. Il Cittadella è a punteggio pieno, con sette vittorie in altrettante partite. In estate avevamo indicato l'Union Brescia come grande favorita: abbiamo sopravvalutato il Brescia o sottovalutato il Cittadella?
"No, intanto siamo veramente all'inizio. Sette partite sono veramente poche per dire chi sarà protagonista fino in fondo. È chiaro che il Cittadella sta facendo qualcosa di strepitoso. Stare dietro al Cittadella oggi vorrebbe dire vincerle tutte e non è semplice. È l'unica squadra in Italia che ha raggiunto un obiettivo del genere, quindi oggi chapeau assolutamente al campionato che sta facendo il Cittadella. Però non dimentichiamoci che il Cittadella l'anno scorso ha subito forse un po' la retrocessione, ma dietro ci sono Gorino e direttori e società molto competenti. Pensare che il Cittadella non fosse protagonista è stato un errore. Adesso sta veramente volando, quindi complimenti a loro. Penso comunque che sarà un campionato apertissimo. Il Brescia sta facendo bene, non benissimo come il Cittadella, ma si giocherà la promozione fino in fondo, ne sono sicuro".
Passiamo al girone B. Il Pescara è la retrocessa dalla Serie B che sta incontrando maggiori difficoltà. Ora c'è la trasferta di Livorno. Come si vive, da allenatore, una situazione nella quale si parla continuamente di una possibile panchina a rischio?
"Sono destabilizzanti leggere queste cose, magari quando non arrivano dai diretti interessati. Quando si va ad allenare piazze importanti, l'allenatore stesso sa che quando non arrivano le vittorie o quando non arrivano i risultati che la piazza e la società vogliono sei sotto le critiche. Antonio Buscè sa benissimo questo, sa che c'è soltanto un modo, quello di fare risultati per portare i giudizi a suo favore. È chiaro che la società giustamente sta facendo quadrato. Ho letto che lo stesso direttore ha spinto un po' la squadra, i giocatori, a dare anche di più. È chiaro che si spinge tutti dalla stessa parte. Adesso c'è una partita molto difficile e quindi il Pescara ha tutte le carte in regola. Come abbiamo detto per Cittadella e Brescia, siamo veramente ancora all'inizio e c'è tanta strada da fare. Nel girone B vedo più squadre pronte per arrivare e puntare al primo posto, quindi non sarà facile rientrare nel giro di due o tre squadre. Però siamo all'inizio, è giusto che il Pescara faccia quadrato. È chiaro che tutti si aspettano partite importanti, ma soprattutto risultati, perché quelle sono piazze dove le chiacchiere stanno a zero e contano i risultati. Ma lo sa per primo l'allenatore che di solito va ad allenare in quelle piazze: lo sa benissimo".
Nel Girone C ci sono altre due big che stanno inseguendo: Catania e Salernitana. Il Catania affronta il Crotone, mentre la Salernitana sarà di scena contro il Bari. Che partite si aspetta?
"Per quanto riguarda Catania-Crotone facciamo lo stesso discorso del Pescara. Il Catania è partito male, poi ultimamente è riuscito a fare due vittorie, soprattutto esterne, molto importanti, che potrebbero dare una spinta alla squadra importantissima. Queste sono quelle partite da non sbagliare per cercare di dare continuità, credere in quello che si sta facendo e comunque pensare di potersi riattaccare al treno di testa. È una grande possibilità, però non è assolutamente facile. Il girone C lo conosco bene: ogni partita è veramente difficile, tutte le squadre sono ben organizzate. Siamo ancora all'inizio, quindi le squadre devono trovare i propri equilibri. Tanti allenatori sono cambiati, tanti giocatori sono cambiati. Le squadre dove c'è pressione, chiaramente, le abbiamo già dette: questa è la grande differenza della Serie C. Ci sono piazze dove non c'è pressione e quindi le squadre possono esprimersi serenamente, e altre dove ci sono pressioni e dove i giocatori di personalità devono fare la differenza. Queste sono quelle partite per il Catania che possono fare la differenza per scrollarsi di dosso un po' un inizio altalenante. Per quanto riguarda la Salernitana vale lo stesso discorso. Siamo di fronte a un allenatore importantissimo, con grandissima esperienza, e a una piazza che non la raccontiamo per lo stadio e per il pubblico. Il pubblico vuole la vittoria, quindi questa è una partita importantissima. Ha tutte le carte in regola per vincere le partite, però sono sempre tutte da tripla, proprio perché i campionati di Lega Pro sono stupendi e imprevedibili".
Restiamo sul Bari. La squadra è prima in classifica insieme al Potenza, ma la società è al centro di una contestazione da parte della tifoseria. Il San Nicola è praticamente deserto, eppure il Bari in casa ha vinto tre partite e ne ha pareggiata una, senza subire gol. Come si spiega questo contrasto?
"È chiaro che c'è ancora la scoria della brutta retrocessione dell'anno scorso, però penso che il Bari abbia allestito quest'anno in Lega Pro una squadra importante. Sicuramente giocheranno le proprie partite. Vuol dire che la squadra è proprio concentrata sull'obiettivo finale. Sta tra le prime e, a prescindere da questa contestazione che riguarda esclusivamente, penso io, un po' da lontano la società, la squadra ha fatto quadrato e sta spingendo sull'acceleratore per fare un campionato di vertice. Quindi oggi complimenti alla squadra. È ancora tutto molto presto, però dopo una retrocessione partire subito con questo piglio non era scontato e quindi oggi il Bari sta dimostrando sul campo".
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