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Telesio: «Fisicamente mi rivedo in Nzola. L’alchimia con i tifosi nacque nella stagione 85/86’»TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Stefano Stradini/TuttoLegaPro.com
giovedì 29 luglio 2021 10:10Interviste
di Daniele Izzo
per Acspezianews.it

Telesio: «Fisicamente mi rivedo in Nzola. L’alchimia con i tifosi nacque nella stagione 85/86’»

L’indimenticato bomber aquilotto ha rilasciato un’intervista in esclusiva a Asc Community, piazza social per la condivisione della passione per lo Spezia

Il ‘Picco’ lo ha eletto tra gli eroi dell’epopea aquilotta. Ogni tifoso spezzino, non appena sente pronunciare il suo nome, sorride e ritorna immaginariamente a metà anni ’80, quando Andrea Telesio, aka ‘Tele-gol’ faceva impazzire la città a suon di reti. In una lunga intervista, rilasciata in esclusiva al canale Youtube di Asc Community (piazza social creata da Michele Pastorello e Matteo Bertucci, all’interno della quale si può condividere la passione per le aquile), l’indimenticato bomber ha toccato diversi temi, dall’impresa del 85/86 alla stagione ormai alle porte, senza dimenticare Thiago Motta, la nuova società e tanto altro ancora.

Il racconto di Andre Telesio non può che partire dalla straordinaria cavalcata targata 85/86’: «Il fatto che quel gruppo del 85/86’ si ritrovi ogni anno la dice lunga su quello che abbiamo compiuto e creato. La società era fallita, distrutta, ed è stato solo grazie ai tifosi, che andavano in giro a raccogliere i contributi, che siamo riusciti a continuare a giocare, nell’attesa che il ‘comitato della salvezza’ ci consentisse di arrivare alla fine del campionato. Lì è nato l’incredibile affetto reciproco tra i tifosi e quel gruppo».

Saltiamo sulla macchina del tempo e da metà anni ’80 catapultiamoci al presente, al nuovo Spezia americano targato Pecini e Thiago Motta: «La società, da quello che ho letto, è già nel mondo nel calcio perché proprietaria di altri due club. Sono una di quelle famiglie a cui piace lo sport. Sicuramente lo Spezia è stata ed è una società sana, che è oggetto di interesse poiché in via di sviluppo, e loro hanno ritenuto opportuno investirvici per tenerla in categoria e poi magari tirare fuori qualcosa di interessante dal progetto. Già il fatto che hanno parlato con il Comune per lo stadio è qualcosa di importante. Thiago Motta, pur essendo alle prime armi in panchina, è stato un giocatore di esperienza ed è un allenatore che conserva caratteristiche in linea con quello che cercava la società. Pecini, invece, non lo conosco: non so quali potenzialità abbia, però leggo che è stato nella sede del Milan per trattare giocatori che potrebbero fare comodo a questa squadra. Penso quindi che sia una struttura societaria che possa far bene allo Spezia».

Il mercato dello Spezia però, gravato da alcune situazioni difficili, fatica a decollare: cosa manca a questa squadra? «Io credo che il direttore sportivo valuterà insieme all’allenatore quelle che possono essere le situazioni da migliorare. È normale che, fino a che non affronti qualche partita con squadre che ti possono mettere in difficoltà sul campo, è difficile per l’allenatore valutare la rosa. Sicuramente avrà già un’idea di gioco con questi giocatori, poi valuterà le carenze per poter intervenire sul mercato».

Da attaccante ad attaccante. Se Andrea Telesio dovesse rivedersi in un giocatore della rosa attuale dello Spezia direbbe: «Fisicamente, anche se lui gioca molto più spalle alla porta rispetto a me, Mbala Nzola. Fino a che non ha avuto il problema fisico, l’anno scorso ha fatto vedere cose importanti».

A proposito di Nzola, qualora Piccoli dovesse tornare alla base, i due possono coesistere? «Intanto bisognerà vedere come l’allenatore imposterà la squadra. Poi, io l’ho sempre detto: io avrei puntato molto su Galabinov centrale con Piccoli o Nzola ai suoi lati, anche se Gyasi ha fatto molto bene. Ma ripeto, dipenderà tutto da come il calcio di Thiago Motta verrà messo in pratica».

Infine, la domanda più spinosa: dove ‘Tele-gol’ pensa che lo Spezia possa arrivare nella prossima stagione? «Da tifoso spero in una salvezza senza troppi patemi. Però, realisticamente parlando, lo Spezia dovrà con ogni probabilità soffrire e lottare fino alla fine per salvarsi».

Di seguito il link per l'intervista completa: https://youtu.be/QZteDIS2Xwo

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