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Live – Mazzarri: "Zaza questa settimana ha risposto molto bene. Con lui non c'è stato niente"

07.12.2019 17:43 di Elena Rossin    per torinogranata.it   articolo letto 192 volte
Fonte: Elena Rossin
Walter Mazzarri
Walter Mazzarri

Il Torino, dopo la vittoria con il Genoa al Ferraris, è chiamato a dare seguito a questo risultato positivo e a ritrovare il successo anche in casa che manca dal 26 settembre quando i granata vinsero rimontando sul Milan. L’allenatore del Torino, Walter Mazzarri, fra poco in conferenza stampa presenterà la gara con la Fiorentina, che in classifica ha un punto in meno ed è la dodicesimo posto insieme al Bologna.

PARTITA CON TANTI INDISPONIBILI E SU QUANTO INFLUISCE Di volta in volta valutiamo le cose. Do fiducia a chi ho a disposizione e non mi sono mai giustificato per le assenze. Avrò di sicuro undici più tre da far giocare e si è lavorato bene e i ragazzi hanno risposto alla grande e spero che lo facciano anche domani.

SUL CINISMO A me interessa che si faccia un gol più degli avversari e speriamo che segni Sirigu. Battute a parte. mi interessa solo che si faccia un gol in più degli altri.

SULLA FORMA DE GIOCATORI Abbiamo lavorato molto e per fare un calcio offensivo con pressing serve che tutti abbiano una grande condizione fisica. A Genova ci siamo riusciti fino al 50esimo e poi serve essere bravi a fare anche altre cose. Quando avremo questo atteggiamento riusciremo anche ad essere più concreti e fare una partita intensa per mettere in difficoltà gli avversari. Serve rubare palla e fare le transizioni bene.

SULL'AUTOSTIMA Vincere fuori casa è sempre importante, anche perché a Genova abbiamo meritato. I ragazzi erano contenti e io quando il morale e più alto posso fare meglio le correzioni perché i giocatori sono più predisposti alle correzioni. La vittoria sul Genoa è stato un successo e ci ha fatto bene.

ANCORA SULLO STATO DEI CONVOCATI Millico è l’unico di quelli che ho portato sul quale avevo dubbi, ma sta meglio e questo è importante, aveva avuto qualche acciacco, ma per fortuna lo abbiamo recuperato, però è da vedere quanti minuti potrà avere. Gli altri stanno bene. Ho convocato anche Rauti, che avrei voluto tenere di più con noi ma siamo in troppi, però, dicevo che l’ho convocato perché ho tanti giocatori offensivi infortunati.

SULL'UTLIZZO DEGLI ATTACCANTI Bisogna pressare ed essere bravi a farlo. Quando si pressa alto la linea è all’altezza del centrocampo e se non si prende una palla scoperta si subisce. Mentre quando si ruba palla e si riesce a servire l’uomo più avanzato si hanno maggiori sicurezze. Per riuscire a fare tutto questo tutti e undici devono pressare e avere gamba. A Genova volevo dare coraggio alla squadra e ho messo le persone più adatte e più offensive. Il Napoli l'anno scorso ha giocato con piccoletti davanti. Verdi e Berenguer sono giocatori offensivi e hanno la capacità di fare questo, ma alle volte questo non è chiaro. Già lo scorso anno abbiamo impostato Lukic come trequartista e ha sempre fatto bene perché è un giocatore di qualità e quantità.

SU ZAZA Con lui non c'è stato niente. Faccio delle scelte. Zaza è un ragazzo umorale e anche grazie agli stimoli e alle critiche questa settimana ha risposto molto bene ed è andato a mille. L’ho visto molto meglio rispetto alla scorsa settimana, si è dato molto da fare.

SU VERDI Sta bene ed è in crescita e la vittoria ha fatto bene anche a lui. Non è facile vincere in trasferta per nessuno anche per chi è nelle parti alte della classifica.

SUL PUBBLICO Siamo tutti sulla stessa barca e adesso ancor più dobbiamo compattarci. I nemici son gli avversari. Il pubblico ci ha dato sempre una grande mano. Dobbiamo essere tutti dalla stessa parte e spero che i nostri tifosi ci aiuteranno ancora. Anche chi lavora attorno al Toro deve aiutare i ragazzi.

SU RADICE Grazie per avermi accostato a lui. Di lui ho un ricordo vago perché quando allenava ero piccolo, ma provavo simpatia per la squadra che allenava. Ricordo meglio Giagnoni che mi ha allenato e mi ha dato tanto, anche consigli sulla vita privata, una volta con gli allenatori c’era un rapporto più simile a quello fra padre e figlio.

SU BREMER E' davanti nelle gerarchie perché lo ha meritato. Mi sono commosso quando ha segnato. Con Nitti, che lo ha aiutato molto dal punto di vista tecnico, si è allenato molto anche quando non lo facevo giocare e, infatti, è migliorato. E’ un ragazzo che ha testa e gli spiegavo perché non giocava e lui con umiltà ha sempre continuato a lavorare. Bremer è una grande soddisfazione per me e i miei collaboratori perché si può essere bravi maestri, ma se l'alunno non è recettivo serve a poco.

SULLA POSSIBILITA' DI RISALIRE LA CHINA E DI PUNTARE ALL'EUROPA Io non cambio mai le mie logiche: dobbiamo pensare solo a migliorare le prestazioni partita dopo partita e a fare sempre più punti. L’avevo detto quando siamo usciti dall’Europa League e lo ridico adesso. La classifica è cortissima tante squadre hanno avuto difficoltà e ci sono tante squadre in pochi punti, anche gli avversari sono cambiati e noi dobbiamo tornare ad essere quelli che eravamo. Non ho mai guardato alla classifica e figuriamoci se lo faccio ora. Dobbiamo migliorarci e fare meglio di quanto fatto con il Genoa.

La conferenza è terminata.


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