Abate o Aquilani, spending review? Ecco quanto ha offerto Cairo per allenare il Toro
Mentre l'ambiente granata resta in attesa di capire chi raccoglierà l'eredità di Roberto D'Aversa, i riflettori si accendono sui dettagli economici del contratto che legherà il prossimo allenatore al Torino. Il presidente Urbano Cairo ha tracciato una linea ben precisa, offrendo una bozza di accordo sostanzialmente identica ai due principali candidati in corsa: Ignazio Abate e Alberto Aquilani.
La proposta
Per entrambi la proposta sul tavolo è un accordo biennale con un ingaggio stagionale compreso tra i 700 e gli 800 mila euro netti (pari a circa 1,5 milioni di euro lordi), a cui si sommeranno consistenti bonus in caso di qualificazione alle coppe europee. Queste, quindi, le due offerte avanzate per raccogliere l'eredità di Roberto D'Aversa e guidare il Toro nella prossima stagione con l'obiettivo di rialzare la squadra dopo un'annata senza soddisfazioni.
Spending review
Questa mossa della dirigenza granata evidenzia una netta virata verso la spending review. Rispetto a Marco Baroni — tecnico esonerato a febbraio a favore di D'Aversa, ma ancora sotto contratto con il club fino al 30 giugno 2027 —, il Torino beneficerà di un risparmio di circa un milione di euro lordi a stagione. Nell'estate del 2025, infatti, l'allenatore toscano aveva firmato un ricco biennale da 1,2 milioni di euro netti all'anno (circa 2,4 milioni lordi), cifre che la società ha deciso di tagliare drasticamente per inaugurare un nuovo corso più sostenibile.






