Difesa sempre inguardabile, causa dei troppi gol presi e di tanti punti persi
La partita di ieri, persa contro il Cagliari, fornisce ottime indicazioni per la prossima stagione. A differenza di altre gare in cui la squadra si è fatta trovare già con la pancia piena, quella contro i sardi è stata, seppur a sprazzi e con meno motivazione, giocata con la giusta intensità. Non ha portato punti solamente per la giornata no sotto porta di Simeone e Adams, che in due hanno dilapidato tre nitide palle gol. Ciò che non va bene è il modo con cui la retroguardia seguita a subire reti evitabili, con errori grossolani di posizionamento o gestione dell'intervento.
Vero che sul pareggio Esposito ha trovato l'angolino, ma è anche vero che ha avuto troppo e libertà e forse neanche lui si è accorto di avere il difensore più vicino a quasi tre metri di distanza. Ancora peggio il secondo, con Ilkhan che fa quello che può andandosi a sostituire a chi invece avrebbe dovuto trovarsi in quella posizione, a prescindere dall'intervento forse poco preciso di Paleari. Ma questa è la conferma di una stagione in cui il Torino ha subito sessantuno reti, seconda peggior difesa del campionato. Ci pensi bene la società a non accontentare e di fatto non rinnovare Maripan, perché i problemi nella retroguardia sono enormi, e perdere un tassello del genere, con quello che si ha a disposizione ad eccezione di Ismajli, potrebbe essere un grosso errore.






