Cagliari, Pavoletti: "La mia carriera non poteva finire in altro modo, è stata una vera emozione
Salvezza conquistata ed emozione a mille. La nottata odierna alla Unipol Domus sarà sicuramente una data da ricordare. Mister Fabio Pisacane e il suo Cagliari hanno battuto 2-1 il Torino, mantenendo la categoria. Una vittoria importante e speciale, in quanto a fine gara uno stadio intero ha omaggiato Leonardo Pavoletti, alla sua ultima in casa con la maglia rossoblù. Un turbinio di sensazioni bellissime, che hanno avvolto chiunque, sugli spalti e in campo. Al termine di questo match particolarmente suggestivo, proprio il supereroe Leonardo Pavoletti ha tenuto la conferenza stampa post partita.
Ore 23:05 La conferenza stampa comincerà a breve.
Ore 23:46 Inizia la conferenza stampa.
Ormai è passato del tempo, ma ci racconti l'esultanza della salita a Bari?
"Effettivamente è stata normale, non avevo esagerato. Tornassi indietro farei molto di più. Avevamo vissuto quella gara in maniera molto particolare, nella testa c'era di tutto anche paura di non salire. Dopo il goal c'era tanta incredulità e rabbia. Fu veramente strano, però sono fatto così. Accettate tutto il mio pacchetto".
Tornando sul tuo futuro, ti piacerebbe entrare in dirigenza qui nel Cagliari?
"A salvezza raggiunta ora vedremo cosa vorrà fare la società, se mi vorrà in altre vesti. A me sicuramente non dispiacerebbe. Il ginocchio? Stavo male, mi dovevo operare. Spero di aver risolto, sono fiducioso".
Sei consapevole che la zona Cesarini ormai è ufficialmente diventata la zona Pavoletti?
"Certo, lo so bene. Sono state emozioni uniche. Non ho fatto tantissimi gol, ma quelli che ho fatto me li sono goduti. Sono tutte gioie scolpite dentro".
Sentivi che la chiusura della carriera sarebbe stata così?
"Dentro la mia testa avevo l'immagine nitida che la partita sarebbe andata bene. Non poteva finire in altro modo. I ragazzi erano carichi, anche se mi è dispiaciuto non vincere contro l'Udinese".
Come ti sei sentito durante il discorso a fine gara?
"Non mi piace stare sotto i riflettori, soprattutto senza pallone. Parlare davanti a tutti e dire qualcosa dal cuore non è facile, nonostante mi fossi preparato. Mentre parlavo mi mangiavo le parole, è stata un'emozione bellissima. Ora vado fuori a festeggiare con i tifosi e qualche birra. Grazie per tutto!".
Ore 23:54 Termina la conferenza stampa.
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