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Il Toro espugna il Turf Moor, a decidere è DembeleTUTTOmercatoWEB
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Oggi alle 17:58Primo Piano
di M. V.
per Torinogranata.it

Il Toro espugna il Turf Moor, a decidere è Dembele

Archiviata la brutta sconfitta contro il Cittadella, non solo per il risultato ma soprattutto per la prestazione, il Torino cambia completamente volto ed espugna il campo del Burnley, formazione appena retrocessa dalla Premier League e tra le principali candidate al ritorno immediato nella massima serie inglese.

La squadra di Ignazio Abate scende in campo con grande determinazione e attenzione, affrontando un avversario più avanti nella preparazione atletica, visto l'imminente inizio della Championship. Dopo aver sofferto l'avvio aggressivo dei padroni di casa per una decina di minuti, i granata prendono progressivamente le misure e finiscono per dominare la gara, conquistando una vittoria meritata che, per quanto creato, avrebbe potuto assumere proporzioni ancora più ampie.

A decidere il match è la rete di Dembele al 18', splendidamente servito da un ispirato Njie, tra i migliori in campo. Abate lancia subito dal primo minuto i nuovi acquisti Comuzzo e Comert, mentre Vlasic torna a farsi vedere con una prestazione positiva, nonostante una condizione fisica inevitabilmente ancora lontana dal top.

La sorpresa più bella, soprattutto considerando il valore dell'avversario, è il giovanissimo Luongo. Il centrocampista impressiona per personalità, lucidità e qualità nelle giocate, dimostrando una maturità ben superiore alla sua età. Ha ancora margini di crescita, ma quanto mostrato in questa fase della preparazione lascia intravedere prospettive molto interessanti.

Ottima anche la prova di Cacciamani, spesso imprendibile quando punta l'uomo grazie alla sua velocità. L'esterno si è reso costantemente pericoloso in fase offensiva, pur dovendo ancora migliorare negli aspetti difensivi, dove sono emerse alcune sbavature.

Meno brillante sotto porta Simeone che, probabilmente appesantito dai carichi di lavoro, ha fallito tre occasioni importanti, insolite per un attaccante delle sue qualità. Al di là degli errori in zona gol, però, la sua prestazione è stata comunque utile al lavoro della squadra.

Nel complesso si è visto un Torino solido, compatto e organizzato, capace di imporre il proprio gioco con il passare dei minuti e di concedere al Burnley soltanto due vere occasioni da rete: una nei primi minuti e una nel finale.

Il successo in Inghilterra rappresenta un deciso passo avanti rispetto alla precedente uscita e conferma i progressi del gruppo di Abate. Per completare una rosa che presenta ancora qualche lacuna, saranno però necessari ulteriori rinforzi dal mercato.