Monza, LIVE Juric: "Il Torino ha fatto meglio di noi"
Elena Rossin
Il commento, in conferenza stampa, dell’allenatore del Monza, Ivan Juric, sulla sconfitta con il Torino.
Tra il 54 e il sessantesimo era molto agitato in panchina e ho avuto la sensazione che volesse fare dei cambi per impedire le folate del Torino che vinceva i contrasti a centrocampo e a superare gli uomini sulla fascia. Non è riuscito a fare cambi subito oppure ha voluto aspettare di vedere se la squadra riusciva a superare l’impatto del Torino dopo il pareggio di Varela?
“ Mah per me non era il momento di fare cambi. Non ero contento dei palloni del Torino che venivano in avanti dovevamo conquistarli ed essere più tosti. Per me il Toro ha prevalso perché è più forte e i giocatori del Toro hanno prevalso sui miei.
Kouadio non ha recuperato bene dalla scorsa partita quando ero uscito con i crampi e abbiamo anche avuto un po’ di mancanza d’energia Varela aveva avuto un problema all’adduttore e Goglichidze non giocava da tanto tempo. Quando Cacciamani avanzava abbiamo perso i momenti per rubare palla, la rubavamo di meno. Abbiamo fatto grandissimi regali e Vlasic ha una grandissima qualità”.
Non è stata la partita che aveva preparato e ci sono stati tanti sbandamenti, errori e poche conclusioni. Il Torino correva di più eppure avevate pareggiato con Varela, anche se questo poi ha dato più energia al Torino. Comunque una partita così può capitare?
“Non credo che il Torino corresse di più. Sono molto soddisfatto del primo tempo, al di là dell’errore che ci ha portato in svantaggio. Non è chi corre di più, ma chi è più forte, chi vince più contrasti, la posizione e l’energia che mette nel contrasto: questo è determinante. Le seconde palle e la forza fisica che si mette in certe situazioni. Nel primo tempo per lunghi tardi diciamo che siamo anche riusciti a dominare la partita: Loro si abbassavano, però dominavamo e nel calci d’angolo si creavano le situazioni. Nel secondo tempo loro vincevano i contrasti e poi hanno messo tanta qualità nei gol”.
Forse la sua squadra non ha giocato esattamente come lei avrebbe voluto nel preparare la partita E’ così? Come ha visto il Torino che rispetto alla partita di Coppa Italia è un’altra squadra?
“ Noi la partita l’avevamo preparata così. I miei concetti sono semplici: arriva la palla lunga do 50 metri e dobbiamo vincere il contrasto, se non accade è un problema serio. Penso che i difensori del Toro fisicamente e strutturalmente abbiano vinto tanti contrasti, mentre noi ne abbiamo vinti molti meno in situazioni dove i giocatori del Toro erano sotto pressione e Cacciamani deve giocare col destro mandando avanti palloni difficili da controllare e noi non siamo riusciti a gestire queste cose qui. Quando perdi questi contrasti loro iniziano ad avvicinarsi e allora la qualità esce fuori. La partita, secondo me, per lunghi tratti è stata giocata come mi aspettavo, ma la mia sensazione è che il Toro abbia giocato meglio di noi. Non sto accusando i miei giocatori e neppure dicendo che non abbiamo fatto ciò che si era preparato, ma ho avuto la sensazione che Belghali arriva, dribbla e segna, Vlasic ha fatto un grandissimo gol. Noi abbiamo avuto l’occasione di pareggiare con Mangas. Nel momento decisivo del primo tempo quando dominavamo e mantenevamo il possesso Abbiamo commesso un errore e abbiamo compromesso. Alle volte c’è da dire che gli avversari sono stati meglio di noi”.
L’arbitro ha gestito la partita come piace a lei lasciando correre in tante situazioni e infatti c’è stata una sola ammonizione. L’episodio di Mangas in area ha avuto modo di rivederlo? Come lo commenta?
“Mi sembrava rigore. Me lo hanno fatto vedere e mi sembrava rigore. Mi dispiace era una bellissima azione preparata con scambio di posizioni e poteva cambiare le cose, però approvo questa linea arbitrale anche se ci rimango male. A me piacciono le partite più aperte, con i giocatori che non che iniziano ad imparare che non possono simulare come accadeva prima in Italia, si gioca molto di più senza perdite di tempo ed è tutto più intenso. E vanno avanti quelli che stanno bene. Sicuramente c’è stato un errore, però non recrimino”.
Cos’è cambiato qui rispetto all’ultima partita di Coppa Italia, penso sia stato fatto un passo indietro. C’è qualcosa da salvare di questa partita a parte il gol di Varela? E’ spaventato per le prossime partite con Napoli e Bologna?
“No, In Coppa Italia noi avevamo giocato meglio tecnicamente e commesso meno errori. Oggi invece loro sono stati più bravi. C’è sempre tanto da salvare, non è tutto negativo.
Le prossime partite? Siamo un po’ tirati. Non volevo far giocare Kouadio perché è due volte che esce a causa dei crampi e In Nazionale ha perso un po’ di condizione, arriva sempre stremato e avevo paura che si facesse male. In difesa siamo un po’ contati e anche Goglichidze ha fatto molto bene nel primo tempo, mentre nel secondo gli è mancata un po’ di energia perché non giocava da tanto tempo. Speriamo di recuperare perché anche Lucchesi sentiva un fastidio all’adduttore e che Ziółkowski torni il prima possibile così ci mettiamo a posto”.
Si aspettava questo impatto di Varela nel nostro campionato? Teme di perderlo nella sessione di mercato di gennaio visto l’interesse di qualche big italiana?
“Gennaio è lontano. Lui è un ragazzo che ha qualità e ampi margini di miglioramento. È in un momento positivo e in fiducia. Io ho molta fiducia in lui perché ha una bella testa e per la testa assomiglia un po’ a chi lavora e non ha paura di niente e vuole migliorare i difetti. Lui ha un carattere molto positivo e speriamo che continui a crescere”.


